Prima volta precoce: colpa delle scene hot nei film

da , il

    Prima volta precoce: colpa delle scene hot nei film

    Secondo una recente ricerca della dottoressa Donatella Panatto, docente dell’Università degli Studi di Genova, i giovani affrontano la loro prima volta intorno ai 15 anni, ma in molti casi l’età dell’iniziazione al sesso si abbassa ulteriormente.

    Da cosa dipende? Secondo uno studio dell’University of Missouri (Usa), pubblicato sulla rivista ‘Association for Psychological Science‘ ad anticipare di molto la prima volta sarebbe l’esposizione a scene hot nei film.

    Molte ricerche hanno già dimostrato – spiega Ross O’Hara, autore dello studio – che gli atteggiamenti e i comportamenti sessuali degli adolescenti sono influenzati dai media. Ma il ruolo dei film è stato trascurato. Mentre dal nostro lavoro - aggiunge – è emerso come i giovanissimi, se guardano più film ricchi di scene piccanti, iniziano ad anticipare i primi rapporti, tendono ad avere più partner e sono meno propensi ad usare il preservativo negli incontri casuali‘.

    I ricercatori sono giunti a tale conclusione dopo avere esaminato 684 film molto popolari usciti nelle sale tra il 1998 e il 2004. Successivamente hanno incrociato i dati con quelli relativi a film prodotti in un arco temporale più ampio (1950-2006). Ebbene dalla visione del materiale emerge che oltre l’84% dei film aveva contenuti hot.

    Gli psicologi hanno reclutato 1.228 ragazzi tra i 12 e i 14 anni e a ciascuno è stato chiesto di riferire ciò che aveva visto in una selezione casuale di 50 film. Sei anni più tardi gli stessi partecipanti sono stati intervistati per sapere, ad esempio, a quanti anni erano diventati sessualmente attivi o se avevano usato precauzioni nei rapporti. Quello che è emerso è che gli adolescenti esposti a più contenuti sessuali nei film avevano iniziato a fare sesso prima, avevano avuto più partner sessuali e sono meno propensi degli altri ad usare il preservativo negli incontri casuali. ‘Questo perchè i ragazzi tra i 10 e i 15 anni - prosegue O’Hara – hanno una maggiore tendenza a cercare nuovi stimoli, più intensi‘.

    Questo studio – concludono i ricercatori – dovrebbe indicare ai genitori di limitare la visione ai figli più piccoli delle pellicole contenuti di natura sessuale‘.