Primo appuntamento: è possibile sapere come andrà dopo i primi secondi?

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    Primo appuntamento: è possibile sapere come andrà dopo i primi secondi?

    Il primo appuntamento possiede sempre un fascino magico, quello che ti fa venire le farfalle allo stomaco e che ti fa passare ore a decidere come vestirti. Conosciamo poco o niente della persona che andremo ad incontrare, nutriamo una forte speranza che possa essere quella giusta e che con lui scatti subito un feeling particolare. Poi arriva il momento dell’incontro, una rapida panoramica generale, le formalità del caso e poi si comincia! Si parla, ci si conosce, vengono fuori i primi aspetti legati al carattere e i modi di pensare; ma quanto tempo ci vuole per capire come andranno le cose? E come andrà a finire questo primo appuntamento?

    C’è chi ritiene che i primi secondi siano fondamentali per avere un’idea chiara riguardo ciò che accadrà. Praticamente per loro basta mettere gli occhi addosso alla persona, aspettare che lo sguardo venga ricambiato e..tac! Sanno già tutto. Una bella fortuna, non c’è che dire, io mi sento molto diversa, mi lascio ampi margini di giudizio nei confronti del ragazzo che ho di fronte. Per la mia esperienza personale credo che il primo approccio non sveli assolutamente nulla della persona che si sta frequentando; e non considero rilevante nemmeno il secondo, sarà perché non sono una di quelle che ha la pretesa di giudicare alla prima impressione. Chi ritiene che l’esito di un primo appuntamento possa essere svelato nei secondi iniziali soffre di manie di onnipotenza, esaspera con arroganza il famoso sesto senso femminile e sono sicura che non ha ancora trovato la persona giusta.

    Certo, può anche accadere che a pelle non scatti quella chimica necessaria per far decollare l’attrazione, ma da qui a dire che in tre secondi (o anche cinque o quindici) si sia in grado di determinare se un ragazzo fa per noi o meno mi sembra davvero un’esagerazione, anzi una forzatura. O No?