Primo direttore d’orchestra donna alla Scala di Milano: Susanna Mälkki

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    Primo direttore d’orchestra donna alla Scala di Milano: Susanna Mälkki

    Stasera alla Scala di Milano sarà la prima volta che a dirigere l’orchestra sarà una donna. Si chiama Susanna Mälkki, donna finlandese, sottile, femminile e molto ma molto determinata. ‘Niente vestito da sera, va saputo indossare. Quando dirigo non ho tempo per occuparmi del portamento, meglio i pantaloni. La musica un mondo maschilista’, questo dichiara l’artista e intanto però è riuscita a sfondare la porta di uno dei teatri più importanti del mondo. Susanna Mälkki ha 42 anni e dal 2006 è alla guida dell’Ensemble InterContemporain di Pierre Boulez.

    Anche per chi non segue molto il mondo della musica classica, immaginare una donna come direttore d’orchestra è una cosa strana, invece a quanto pare, il ruolo sarebbe perfetto per Susanna Mälkki.

    Susanna Mälkki è dunque la prima donna che dirigerà un’opera al Teatro della Scala, prima di lei le presenze femminili nella direzione d’orchestra sono state Carmen Maria Carneci e Claire Gibault, ma al Teatro Lirico, e Marin Alsop al Piermarini, ma per un concerto sinfonico.

    Parlare della prima volta delle donne fa sempre un po’ strano, ha un che di vecchio il fatto che esistano ancora degli ambienti in cui il gentil sesso ancora fatica ad affermarsi, ma questa è la realtà, per fortuna ci sono donne che hanno grinta, tenacia e soprattutto, che dimostrano la loro bravura forse anche più dei loro colleghi uomini. E’ sempre bene parlarne in ogni caso, sia per renderci conto che il lavoro da fare è ancora molto per affermare l’emancipazione femminile, sia per sostenere queste donne che riescono a sfatare dei tabù inserendosi grazie alle loro capacità in ambienti prettamente dominati dalla presenza maschile.

    In un’intervista al quotidiano La Repubblica Susanna Mälkki afferma: ‘Sono orgogliosa e onorata. Quando mi hanno fatto la proposta mi è mancato il respiro. Arrivare alla Scala è un riconoscimento importante per chiunque, uomo o donna – e quando le viene chiesto cosa vuol dire essere donna nel campo della musica classicaCi vuole pazienza, i cambiamenti sono lenti e complessi. La musica classica è un ambiente conservatore, legato ai valori del passato. È un problema storico, culturale, sociale. Quanto ci abbiamo messo noi donne a ottenere il diritto al voto? Non dico che ci vorrà altrettanto per avere parità nella musica, ma per colmare il ritardo sono necessari tempo e determinazione. Intanto questo mio debutto ha un grande valore simbolico’.

    E noi siamo tutte con lei!

    L’appuntamento è da stasera fino al 7 maggio al Teatro della Scala di Milano, l’opera in questione è Quartett, ispirata all’omonima pièce di Heiner Müller che nel 1981 riscrisse ‘Les liasons dangereuses’ di Choderlos de Laclos. Testo crudele di ossessioni e perversioni che in questa occasione diventa opera per due cantanti (Robin Adams e Allison Cook in alternanza a Sinead Mulhern), due orchestre e coro. Il tutto assemblato dalla regia di Àlex Ollé della Fura dels Baus.