Principesse delle fiabe: quali non imitare in amore

Non tutte le principesse delle fiabe andrebbero imitate, considerato che molte di loro avevano una visione dell'amore piuttosto all'antica. Ecco allora quali non imitare in amore.

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    Siamo certe di voler vestire i panni delle principesse delle fiabe? Se ci avessero posto la domanda parecchi anni fa, quando eravamo ancora immerse nell’ingenuità infantile, probabilmente avremmo risposto sì. Senza ripensamenti. Ma col senno di poi ci si accorge che le principesse, tanto invidiabili, non lo sono affatto. Da Cenerentola a Belle, da Jasmine alla Bella Addormentata, ecco quali non imitare in amore.

    Cenerentola

    Ovviamente partiamo da lei, destinata a un Principe Azzurro ricco e aitante, il maschio ideale in un’ottica antiquata che vede il matrimonio come soluzione a tutti i problemi, materiali e non. E la donna, di conseguenza, alla mercé del suo principe.

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    Ariel

    E che dire di Ariel, la Sirenetta? In nome dell’amore per un umano, ha rinunciato alla voce facendosi abbindolare da una piovra crudele e malefica. Per amore dobbiamo davvero essere disposte a tutto?

    Aurora de “La Bella Addormentata”

    Bella e addormentata. C’è da aggiungere altro? Questa è la sua triste condizione finché l’aitante principe non accorre al suo capezzale per risvegliarla a nuova vita. Lo stereotipo vuole che sia un uomo a salvarla.

    Biancaneve

    Ingenua, candida come la neve, innocente. Biancaneve è la donna che ogni uomo (d’altri tempi) desidera nonché il prototipo della giovincella acerba che si affida alle persone sbagliate. Guarda un po’, a salvarla ci pensa un baldo giovane.

    Jasmine

    Jasmine è la classica donna di ceto elevato annoiata dall’opulenza circostante e dalle regole di corte, evidentemente antiquate. Una giovane sognatrice in cerca di un amore trasgressivo, con un uomo umile, in grado di strapparla a un destino prestabilito. Ma ci vuole per forza l’amore di coppia per trovare la forza di ribellarsi?

    Mulan

    Per quanto coraggiosa, Mulan ha un difetto: non può essere se stessa, costretta a vestire i panni di un uomo per essere presa sul serio come soldato. Ebbene, siamo arcistufe di doverci trasformare in qualcun altro pur di essere prese in considerazione.

    Pocahontas

    L’eroina Disney, realmente esistita, cambiò nome e cognome in nome dell’amore, dopo aver deciso di sposarsi con l’inglese John Rolfe. Perché mai rinunciare alla propria identità per un uomo? Anche Pocahontas, per quanto simpatica, ci lascia con l’amaro in bocca.