Problemi sessuali maschili? Ci pensa la partner surrogata

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    Problemi sessuali maschili? Ci pensa la partner surrogata

    Quanti uomini di fronte ai più comuni problemi sessuali maschili, come eiaculazione precoce, mancanza di desiderio, erezione scarsa ecc.ecc. avrebbero voluto una partner gentile e premurosa che si prendesse cura di loro e li aiutasse a superare la crisi?

    Alcuni hanno avuto la fortuna di averla, altri hanno pensato di ricorrere ad una psicoterapeuta e in lei hanno trovato una partner surrogata. Si tratta di Cherly Cohen Greene, 67enne che da oltre 30 anni fa per mestiere la partner surrogata.

    In cosa consiste il ruolo di partner surrogata? Semplicemente nell’andare a letto coi pazienti afflitti dai più comuni problemi sessuali maschili, dall’impotenza alla goffaggine cronica, sostituendosi in parte o in tutto ad una partner vera e propria.

    La dottoressa Greene riceve i suoi pazienti in uno studio di psicoterapia di Berkeley, in California e insieme ad un team di psicoterapeuti esperti in disfunzioni sessuali cerca di risolvere i più diffusi problemi sessuali maschili. Certo la metodologia è davvero all’avanguardia, ma non dobbiamo lasciarci ingannare dalle apparenze. La psicoterapeuta vanta un curriculum di tutto rispetto avendo all’attivo diversi corsi di sessuologia, lezioni di focalizzazione sensoriale e di interazione con i clienti. Gli uomini che si rivolgono a lei? Sposati, single, disabili, con esperienza da vendere o assolutamente sprovveduti da quel punto di vista. Cherly si è confrontata con ogni genere di uomo.

    Il suo metodo, inevitabilmente, ha destato l’attenzione di molti divenendo addirittura un film, The surrogate, che sarà presentato il prossimo 23 gennaio al Sundance Film Festival. Protagonisti della pellicola sono la psicoterapeuta e il poeta e giornalista Mark O’Brien, che per primo assunse Cherly e raccontò la sua esperienza in un suo articolo. L’uomo affetto da poliomielite dall’età di 6 anni fu costretto a vivere per tutta la vita con un polmone di acciaio, conobbe la psicoterapeuta nel 1986 e rimase suo amico fino alla sua scomparsa nel 1999.