Prostitute minorenni in Bangladesh gonfiate con gli steroidi per le mucche

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    Prostitute minorenni in Bangladesh gonfiate con gli steroidi per le mucche

    La prostituzione in Bangladesh costituisce la prima industria di questo paese poverissimo e la prostituzione minorile è il lato oscuro di un fenomeno già di per sé aberrante. Le giovani operatrici del sesso vivono in totale stato di schiavitù sin dalla tenera età, spesso infatti vengono vendute direttamente dalle famiglie e costrette ad assumere la così detta cow pill, per trasformarsi in donne in miniatura.

    Questa pillola è solitamente utilizzata dai veterinari per far aumentare il peso delle vacche, si tratta sostanzialmente di steroidi. L’Oraxedon permette così a giovanissime prostitute, anche di soli dieci anni, di ottenere forme più morbide e più simili a quelle delle donne adulte.

    Il farmaco aumenterebbe anche la loro produttività, poiché riduce il senso di fatica, le paure e l’angoscia di vivere tali esperienze. Ovviamente esiste un altro lato della medaglia: con l’uso prolungato rovina la pelle, porta ad un invecchiamento precoce e può anche creare tumori.

    Nonostante ciò, il 90% delle prostitute minorenni è obbligata ad assumerla….del resto ai clienti piacciono così, con le forme morbide.

    I numeri della prostituzione in Bangladesh rendono l’idea del dramma di questo paese, più di mille parole:

    Su 140 milioni di abitanti, quasi il 50% vive sotto la soglia di povertà e prostituirsi resta l’unica disperata possibilità di sopravvivenza. Nel 2000 la prostituzione è stata legalizzata (non per le minorenni) e da allora le prostitute censite sono 100mila, 200mila sono state vendute all’estero. Secondo l’Unicef le minorenni nei bordelli sarebbero 10mila, mentre stime indipendenti ne contano addirittura il triplo.

    Purtroppo le giovanissime sembrano vivere in uno stato di totale incoscienza rispetto alla tragicità della propria condizione esistenziale, molte di loro sono addirittura orgogliose del proprio lavoro.

    Hashi, 17enne anni che fa la prostituta dall’età di dieci anni, intervistata dal giornalista Ettore Mo, che ha redatto un reportage sulla prostituzione minorile in Bangladesh per il Corriere della Sera, ha dichiarato:

    ‘Sono in grado di intrattenere e soddisfare ogni giorno un bel numero di clienti, talvolta fino a quindici’.

    Con soli 5 clienti è possibile mantenersi vitto e alloggio, quindi un bel guadagno….se non fosse che poi finisce tutto nelle mani della sardanis, ovvero la nostra maitresse.