Prostitute robot: il futuro della sessualità a pagamento

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    Prostitute robot: il futuro della sessualità a pagamento

    Arriva un momento in cui anche le tradizioni più antiche si rinnovano. In un futuro non lontano anche il lavoro più antico del mondo subirà un cambiamento radicale: le donne professioniste del sesso, saranno rimpiazzate da prostitute robot ed il quartiere a luci rosse di Amsterdam sarà invaso da androidi programmate per soddisfare i desideri sessuali più disparati degli uomini. Non è certamente una novità dell’ultimo minuto l’idea di costruire robot finalizzati esclusivamente alla soddisfazione sessuale degli umani ma il professor Ian Yeoman e la sessuologa Michelle Mars, entrambi della Victoria University, si sono spinti oltre immaginando un futuro totalmente robotizzato.

    Hanno ipotizzato che intorno al 2050 Amsterdam sarà popolata esclusivamente da prostitute robot sicure dal punto di vista della salute e capaci di soddisfare tutte le pulsioni sessuali umane.

    Nel libro ‘Robot, Uomini e Turismo Sessuale’, i due autori Yeoman e Mars ritengono che la necessità di eliminare le malattie a trasmissione sessuale ed annientare il traffico di donne dall’Europa orientale, condurrà inevitabilmente alla formazione di un vero e proprio esercito di prostitute robot.

    Le prostitute del futuro non saranno libere professioniste, saranno gestite dalle autorità locali, le quali avranno l’onere di determinare la tipologia delle prestazione offerte e i relativi prezzi. Si ipotizza già che per un trattamento completo i turisti pagheranno la modica cifra di 10’000 euro!

    Ma come saranno strutturate le androidi del sesso?

    Gli autori del libro in questione raccontano che saranno realizzate in una fibra capace di resistere all’attacco di ogni genere di batteri e saranno ripulite dai fluidi umani, in questo modo verrà garantita la sicurezza di non contrarre malattie.

    Con l’ingresso della robotica nell’ambito sessuale, confermano Yeoman e Mars, il potenziale cliente non si dovrà nemmeno scontrare con problematiche di ordine etico, perché in fondo avere rapporti sessuali con un robot non potrà costituire un reale tradimento.

    Il sesso con un robot è un sesso più sicuro, libero dai legami, dalle precauzioni e dalle incertezze di un rapporto reale’, asseriscono i due autori.

    Avere quindi un rapporto al di fuori del contesto coniugale con una prostituta robot rappresenterà una concreta valvola di sfogo per tutti quegli uomini fedifraghi che in questo modo potranno soddisfare le proprie pulsioni senza nemmeno sentirsi in colpa con la propria compagna o la propria moglie.

    Del resto potremmo mai sentirci tradite da un androide? Alla stessa stregua i nostri uomini dovrebbero essere gelosi del nostro vibratore…