Quanto può stare un uomo senza fare l’amore?

Si pensa spesso che gli uomini sentano il bisogno di fare l'amore più frequentemente delle donne ma è proprio vero? In realtà secondo la scienza il desiderio sessuale può essere estremamente vario, indipendentemente dal sesso di appartenenza. Gli unici inconvenienti dell'astinenza prolungata negli uomini sarebbero di tipo fisico: l'eiaculazione per esempio apporta benefici alla prostata.

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    Quanto può stare un uomo senza fare l’amore?

    È difficile sapere con esattezza quanto può stare un uomo senza fare l’amore perché ogni individuo è diverso e se ci sono uomini in grado di astenersi dai rapporti sessuali per mesi se non addirittura anni, altri necessitano di farlo a intervalli più brevi. Lo confermano diversi studi a tema secondo i quali, è proprio la psicologia individuale a fare la differenza e non il sesso di appartenenza, come si credeva un tempo. Per non parlare dei casi di persone totalmente asessuali, che quindi non hanno alcun bisogno di fare sesso, diffusi in entrambi i sessi. Detto questo, cerchiamo di capire qual è il tempo medio di astinenza per un uomo.

    L’astinenza sessuale fa male alla salute?

    Ci sono persone che possono stare anni senza rapporti sessuali e l’astinenza prolungata non crea loro problemi di alcun tipo.

    E c’è chi, non solo di sesso maschile, si dichiara asessuale perché non ha alcun desiderio erotico e pertanto nessuna necessità di fare sesso, pur stando in coppia. L’asessualità non va però confusa con l’astensione dai rapporti sessuali, perché rispetto a quest’ultima, persiste nel tempo e non è dovuta a scelte religiose o comportamentali. L’asessuale, infatti, può praticare l’autoerotismo o, se coinvolto in una relazione, potrebbe decidere di avere un rapporto sessuale con il partner per dimostrare l’affetto e l’amore che prova anche se privo di un desiderio carnale e di un’attrazione fisica.

    Fatta eccezione per casi specifici, secondo la sessuologia il bisogno più o meno frequente di fare sesso dipende dalla psicologia individuale, che è estremamente varia: non esistono pertanto regole fisse né conseguenze dannose per chi preferisce l’astinenza.

    Il desiderio sessuale: la differenza tra uomini e donne

    Alcuni studi, nel corso del tempo, hanno evidenziato che gli uomini hanno bisogno di fare l’amore più frequentemente delle donne per una questione di riproduzione della specie. Secondo la psicologa Terri Fisher gli uomini pensano al sesso molto più delle donne, 19 volte contro 10, perché le donne hanno l’ovulazione ciclicamente e l’uomo, di conseguenza, deve essere pronto al sesso in qualunque momento, in modo rapido.

    Difatti se il desiderio della donna aumentasse quando l’uomo non lo prova, il rischio di estinzione dell’intera specie aumenterebbe. Stessa cosa non vale per la donna che può permettersi di desiderare il sesso con meno frequenza.

    Quanto si può resistere senza eiaculare?

    Secondo gli studi scientifici a tema, l’eiaculazione è molto importante per un uomo e dovrebbe avvenire almeno 3-4 volte a settimana. Si tratta di qualcosa che dipende da motivazioni puramente fisiche, non psicologiche: difatti l’eiaculazione mantiene in buona salute l’organo della prostata, che la regola, diminuendo il rischio di contrarre alcune malattie fra cui i tumori. Ecco perché oggi la masturbazione è ritenuta positiva e utilissima per l’uomo, a dispetto di quanto si credeva in passato.

    Ma quindi ogni quanto si dovrebbe fare l’amore? Dal punto di vista fisico, sarebbe opportuno farlo 3-4 volte ma come abbiamo visto, si può anche ricorrere all’autoerotismo perché ciò che conta è appunto eiaculare. Tuttavia anche in questo caso, è bene considerare il singolo individuo perché ogni uomo ha esigenze peculiari.

    Inoltre, secondo alcune ricerche, l’uomo attraverso l’eiaculazione abbatte lo stress, gestendo meglio i problemi e i grattacapi. Merito degli ormoni prodotti durante il rapporto e l’orgasmo. Va da sè che se eiacula spesso, oltre a mantenersi in salute, migliora l’umore.

    Quali sono le conseguenze dell’astinenza dai rapporti sessuali?

    Come abbiamo detto in precedenza, non ci sono conseguenze gravi se l’astinenza dipende dalla volontà del singolo individuo, diverso è il caso in cui l’uomo è costretto dalle circostanze esterne alla sua volontà a rinunciare ai rapporti sessuali.

    Supponiamo che la partner non abbia voglia di fare sesso: se la situazione si protrae a lungo, l’uomo potrebbe risentirne dal punto di vista psicologico. Lo stesso discorso vale per chi non ha un partner con cui esaudire il proprio desiderio erotico. Il problema sussiste quindi se c’è una situazione di astinenza forzata.

    Quali conseguenze può comportare? Dalle nevrosi più o meno gravi a seconda dei casi, all’indebolimento della sicurezza in se stessi, l’uomo in particolare tende a soffrire di ansia da prestazione.

    L’astinenza molto lunga, che dura da oltre 1 anno, comporta inoltre una diminuzione ormonale che determina un cambiamento fisico perché il corpo si adatta alla nuova situazione. Questo può determinare persino un totale calo del desiderio con mancanza di pulsioni libidiche.

    Altro inconveniente dell’astinenza prolungata è legato al liquido seminale che, a quanto pare, peggiora negli uomini che non fanno sesso per troppo tempo. Ma stiamo parlando di astinenze davvero molto lunghe, oltre l’anno.

    Dal punto di vista fisico, la mancata eiaculazione che serve a mantenere in buona salute la prostata, può risultare dannosa; tuttavia in questo caso può venire in soccorso la masturbazione, che rappresenta una valida alternativa al rapporto erotico vero e proprio.