Rapporti di coppia: monogamia e sonno breve sono le chiavi del benessere

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    Rapporti di coppia: monogamia e sonno breve sono le chiavi del benessere

    Pensavate che la monogamia fosse noiosa e che potesse rendere la vita di coppia piatta? Siete anche convinte che più si dorme è meglio ci si sente? Forse è arrivato il momento di ricredersi perché sembra che, secondo alcune ricerche, l’ottimismo ed il benessere sono strettamente collegati con una vita monogama e dormite moderate. In realtà sul sonno esistono differenti scuole di pensiero che si dividono tra la necessità o l’inutilità di dormire un minimo di otto ore, quindi è interessante andare a vedere come questo studio ha sviluppato la nuova teoria.

    Ma partiamo dall’amore: due sociologi americani, Mark Regnerus e Jeremy Uecker, sono giunti alla conclusione che le possibilità di cadere in depressione aumentano per le persone che non hanno una vita di coppia. Lo studio si è basato sull’analisi ci circa 2000 donne ed è venuto fuori che le più felici erano quelle con una relazione stabile e che nella vita avevano avuto al massimo due partner.

    Citando altri studi, potremmo prendere in considerazione quello approfondito nel 2004 dall’università britannica di Warwick, che ha rivelato una impensabile conclusione: la solitudine è più pericolosa del fumo. Basandosi su un’analisi effettuata su un campione di 10.000 britannici compresi fra i 30 ed i 40 anni di età, è risultato che per gli uomini e le donne singole il rischio di morire era più alto rispettivamente del 10% e del 4,8% rispetto ai coetanei impegnati in un rapporto sentimentale. Pensate che un fumatore ha una probabilità di morte del 5% superiore rispetto a un non fumatore.

    Infine il sonno, il sollievo della mente, il benefico riposo, ma attente a non abusarne. Secondo la rivista Neuroscience meno si dorme e più si è ottimisti, perché la valutazione degli eventi positivi si accresce ( mentre diminuisce quella degli eventi negativi) con un riposo moderato.