Rapporti sessuali tardivi per le ragazze sportive

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    Rapporti sessuali tardivi per le ragazze sportive

    Secono un’indagine condotta dalla Heidelberg University di Mannheim (Germania), le adolescenti con la passione per l’attività fisica, affrontano il primo rapporto sessuale in media due anni più tardi rispetto alle coetanee più ‘pigre’ e meno attive. Lo studio evidenzia inoltre come nell’ambiente sportivo giovanile, sia notevolmente ridotto l’accesso al fumo e alle sostanze stupefacenti.

    Il presidente della Federazione italiana di sessuologia ha affermato a riguardo:

    ‘Le ragazze sportive hanno una maggiore capacità di scelta responsabile. Questo significa correre meno rischi di gravidanze indesiderate e di contrarre malattie sessualmente trasmissibili’.

    Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia e sessuologia medica del San Raffaele Resnati di Milano, ha aggiunto:

    ‘Inoltre la scelta di assumere la pillola offre numerosi vantaggi alle sportive perché riduce la dismenorrea, la sindrome premestruale emotiva e fisica e l’intensità del flusso’.

    Tenendo conto di tutto ciò, la Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) ha presentato, in occasione del congresso dell’European Society of Contraception di Atene, all’interno del progetto ‘Scegli Tu’ (www.sceglitu.it), la prima guida per insegnare alle giovani a vivere la sessualità in maniera responsabile.

    Il testo, intitolato ‘Donna è sport’, nasce con il fine ambizioso di trasformare le giovani adolescenti in autentiche campionesse nella vita di tutti i giorni, prendendo come modello di riferimento alcuni grandi nomi dello sport italiano: Valentina Vezzali, Margherita Granbassi, Flavia Pennetta e numerose altre atlete dello stesso calibro.

    Un altro fondamentale obiettivo che si è posto la Società italiana di ginecologia e ostetricia è quello di evitare gli oltre 3mila aborti volontari tra minorenni, che ogni anno si consumano nel nostro paese e di ridurre drasticamente la diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili.

    Pensate, ad oggi, ben il 37% delle teenager affronta il primo rapporto sessuale senza utilizzare alcuna precauzione e un adolescente su due vive nell’incubo di incorrere in una gravidanza indesiderata.