Scoprire il punto g in 4 mosse

da , il

    Scoprire il punto g in 4 mosse

    Il punto g esiste. Il punto g non esiste. Periodicamente, questo annoso interrogativo torna a innescare dibattiti scientifici senza fine, ma raramente si approda ad una soluzione definitiva che metta d’accordo tutti.

    C’è chi a tal proposito suggerire di verificare l’esistenza del punto g, senza limitarsi a crederci per fede. Questo risolverebbe in parte il problema. Ma come si fa a scoprire il punto g? Elmar e Michaela Zandra, autori del libro Il punto G, edito da Sperling & Kupfer suggeriscono un percorso a 4 tappe che vi riproponiamo.

    1. Preparare il viaggio. Significa ritagliarsi del tempo per la coppia (da una a due ore), in un ambiente piacevole e senza alcuna possibilità di essere disturbati. Importante in questa fase è parlare liberamente delle proprie sensazioni, paure e aspettative.

    2. Bussare alla porta. Il partner si avvicina alla zona calda massaggiando i muscoli addominali, l’inguine e il perineo con un olio da massaggio. Poi prosegue con le grandi labbra ed infine con le piccole labbra.

    3. Aprire la porta. L’ingresso avviene delicatamente, iniziando con la prima falange di un dito e seguendo un movimento circolare che tocchi tutta la zona, ad eccezione del clitoride, con una pressione crescente, sempre più in profondità.

    4. Togliere il velo. È il momento di concentrarsi anche sul clitoride e cercare il punto G, con una pressione crescente prima costante e poi alternata o vibrante, a seconda dei feedback della donna, per tutto il tempo necessario.

    Gli autori sostengono di avere individuato con precisione il punto g su 70 donne utilizzando questo metodo. Non ci credete? Che aspettate, verificate voi stessi l’attendibilità del sistema!