‘Sei omosessuale? Non devi fare sesso’. Lo sostiene Renato Farina

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    ‘Sei omosessuale? Non devi fare sesso’. Lo sostiene Renato Farina

    Sei omosessuale? Allora non devi fare sesso. Non si tratta di uno scherzo, è ciò che ha dichiarato Renato Farina, deputato del Pdl, al programma la Zanzara in onda su Radio 24. Queste le sue parole: ‘Due gay non devono fare sesso, è contro natura. Un disordine rispetto all’ordine stabilito dalla natura, una pratica che fa male. I gay hanno un certo tipo di sensibilità ma non devono praticare l’omosessualità, trasformarla in atti concreti. Devono astenersi’.

    Alla domanda del conduttori della Zanzara, Cruciani e Parenzo, su come debbano comportarsi quindi due persone dello stesso sesso che sentono un’attrazione reciproca, il deputato con estrema semplicità ha risposto:

    Gli impulsi vanno governati con la ragione, altrimenti dovremmo sempre cedere. Devono praticare l’astinenza. È la Chiesa a indicarlo con la sua saggezza. Per due gay unire i corpi è sbagliato, perché l’uomo non è fatto per i rapporti omosessuali. Faccio un paragone, quello che fece il genetista francese Lejeune. Lui cercava di spiegare perché capitava più spesso agli omosessuali di ammalarsi di Aids e diceva: è come mettere benzina nel tubo di scappamento, prima o poi il motore salta’.

    Ad un certo punto dell’intervista, forse anche per moderare un attimo i toni della sua posizione, ha aggiunto che certamente gli omosessuali non si possono definire malati, però…

    ‘Molti omosessuali soffrono, perché non vivono bene la propria condizione. Ma non mi permetterei mai di dire a qualcuno di cambiare’.

    Sul finire del ragionamento però ricade sulla sua rigida posizione di partenza:

    L’istinto della sessualità è per la riproduzione e se non esiste riproduzione la società non va avanti. Esiste un solo tipo di famiglia, quella di un uomo e una donna che possono avere figli’.

    E conclude così:

    Altre sono forme di comunione ammirevoli, sodalizi ma non c’entrano con la famiglia. Lo Stato può sostenere e riconoscere solo quello che porta alla crescita della società, alla riproduzione’.

    Cosa dovranno quindi pensare tutte quelle coppie di eterosessuali che sfortunatamente, per motivi clinici, non possono avere figli? Non devono dunque sentirsi una famiglia a tutti gli effetti e soprattutto lo stato avrebbe pieno diritto di non riconoscerle come tali?!