Sexting addiction, la nuova malattia degli adolescenti

da , il

    Sexting addiction, la nuova malattia degli adolescenti

    La chiamano Sexting addiction vale a dire dipendenza da sexting che a sua volta è un incrocio tra texting and sex, passatempo tutt’altro che innocuo, molto di moda tra gli adolescenti, che consiste nell’invio – tramite cellulare – di nudi o videoclip a sfondo sessuale ad amici e compagni di classe.

    Si tratta di una tendenza talmente diffusa tra gli adolescenti che si inizia a parlare di sexting addiction. E’ quanto emerge da una ricerca realizzata da Eurispes e Telefono Azzurro su un campione di 1.496 ragazzi tra i 12 e i 18 anni.

    L’immagine che ne esce è drammaticamente preoccupante con molti adolescenti a rischio alcool, dipendenti da internet e ossessionati dal sexting. Vi diamo qualche dato per fare chiarezza. Tutti i ragazzi italiani, circa il 97%, posseggono un cellulare: il 36,6% ne possiede uno con funzioni base, il 50,1% possiede uno smartphone e il 10,1% ha addirittura più di un telefono cellulare.

    Il fenomeno del sexting, ovvero l’invio di immagini e video a sfondo sessuale ad amici, fidanzati, adulti, persone conosciute e non riguarda molti di loro. Ben il 6,7% degli adolescenti ha inviato sms o mms a sfondo sessuale ed il 10,2% li ha ricevuti. In alcuni casi l’invio e la pubblicazione online sono strumento per atti di bullismo, legati alla volontà di ferire il protagonista delle immagini stesse. In molti casi, inoltre, i ragazzi non sono consapevoli di scambiare materiale pedopornografico, che può arrivare nelle mani di soggetti malintenzionati. L’8% dei ragazzi ha usato il cellulare anche per fare chiamate a linee telefoniche per adulti.

    Ma ciò che desta maggiore preoccupazione è che, stando a quanto emerso dall’indagine, al 30,3% dei ragazzi è capitato di usare il cellulare per il sexting mentre era a tavola coi genitori.