Soffrire per amore, a Mantova il primo gruppo di aiuto alle donne

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    Soffrire per amore, a Mantova il primo gruppo di aiuto alle donne

    Amare e soffrire sono due aspetti spesso interconnessi, specialmente quando si ama troppo la persona sbagliata. Dalla sensibilità verso questo tema e dalla solidarietà femminile è nato a Mantova un centro di ascolto per le donne che sono state lasciate o che soffrono per amore perché sono rimaste vittime di un rapporto che le arreca danno ma dal quale non riescono ad uscire. L’iniziativa è delle responsabili dell’associazione ‘Oltre la siepe’ ed è un progetto del tutto innovativo in Italia, unico nel suo genere. Oggi stesso, 28 Ottobre, si terrà il primo incontro nella biblioteca Virgilio.

    L’obiettivo primario è quello di fornire un sostegno e di aiutare le donne vittime di dipendenza affettiva. Se esistono infatti gruppi di ascolto sulla dipendenza da gioco, da droga, da alcol perché non una sull’amore? Ogni percorso sarà individuale perché ognuno ha il proprio carattere e i propri tempi e modi per reagire a queste situazioni difficili. Il problema è che non sempre questi modi sono giusti e se non si impara a gestire il dolore si può rischiare di arrivare a situazioni pericolose e punibili penalmente, dallo stalking alla violenza. Ma anche senza arrivare a questi estremi se non si trova la forza di affrontare la delusione si finisce per isolarsi nel proprio dolore e si rischia la depressione. Altrettanto allarmante è la reazione opposta all’apatia, ossia l’iperattivismo: andare in palestra tutti i giorni, uscire di continuo, frequentare partner nuovi ogni sera. Se questi atteggiamenti non appartengono al proprio modo di essere nascondono un disagio che non si riesce ad esprimere. Accettare la fine di un amore non è facile e le vicende di cronaca ci mostrano spesso purtroppo come sia facile degenerare accecati dal dolore. Parlare con persone che condividono il nostro stato d’animo è un aiuto per risollevarsi pian piano. In questa situazione le differenze di età o di classe sociale non esistono perché il dolore mette tutti allo stesso livello.