Spiare la casella email del partner, dieci scuse per cavarsela

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    Spiare la casella email del partner, dieci scuse per cavarsela

    Vi è mai capitato di spiare la casella email del partner? Ecco dieci scuse per cavarsela, caso mai non riusciste proprio a resistere alla tentazione! Ci si giustifica nei modi più assurdi, ma la curiosità va oltre la vergogna, tant’è che secondo una ricerca di Google un italiano su tre spia la posta elettronica senza ritegno. Stupisce il fatto che siano gli uomini i più curiosi… vergogna spioni! Certo che per proteggere la privacy basterebbe farsi un po’ più furbe scegliendo password insolite: il nome del proprio cagnolino o la parola “password”, le più usate dagli internauti, non sono di certo una scelta azzeccata!

    Ho digitato a caso e sono entrato nella tua posta

    Ecco la scusa più assurda e più immediata, una di quelle che si escogita quando non si sa proprio che dire: sono entrata nella tua email digitando casualmente nome utente e password, non so come ma ci ho azzeccato. Non era mia intenzione, ma già che c’ero ho dato un’occhiata.

    Hai lasciato la pagina aperta

    Accusare il partner di aver dimenticato la pagina aperta è un classico. In effetti capita spesso ma questo non ci autorizza a curiosare nella sua posta, eppure è una delle scuse più in voga sia tra gli uomini che tra le donne. Di tanto in tanto funziona pure…

    Come mai mi si apre continuamente la tua email?

    Non appena mi connetto la tua email si apre come per magia. Dev’esserci qualcosa che non funziona, sono stufa/o di dover fare di tutto per riuscire ad uscirne. Non mi va di impiegare ore ogni volta.” Quando le donne o gli uomini in amore ricorrono a bugie del genere significa che si sono fatti davvero furbi! Ma se in questi casi si viene scoperti è la fine! Negate, negate, negate…

    Mi è arrivata una tua mail con i tuoi dati d’accesso, l’hai inviata per sbaglio?

    Come mai mi hai inoltrato i tuoi dati di accesso? Devo interpretarlo come un gesto d’amore? Ti ringrazio ma sai bene che mi fido di te, non ho bisogno di controllare la tua posta… dopo una sciorinata del genere come non credervi!

    La mia email è bloccata e sono entrata nella tua per verificare se è un problema del pc

    Scusarsi affermando di esser state costrette dalle circostanze a violare la privacy del partner non è affatto una buona idea. Capirà immediatamente che avete spiato i suoi dati d’accesso e la cosa già di per sè non gli farà affatto piacere.

    Qualcuno mi ha inviato la tua password per sbaglio

    Ho ricevuto una mail con un nome utente e una password… che strano! Non so proprio chi possa averla inviata. Ho dato un’occhiata per controllare ed era proprio la tua casella postale!” Questa scusa dimostra che nei momenti di difficoltà sappiamo inventare di tutto e che diamo il meglio di noi stesse proprio sotto tensione!

    La mia posta non funziona e ho dovuto farmi scrivere al tuo indirizzo

    Ecco una scusa che farà scoppiare un vero e proprio terremoto tra le pareti domestiche! Nemmeno il partner più disattento potrebbe cascarci! Anzitutto si chiederà e vi chiederà come siete riuscite ad accedere alla sua email. Utilizzatela solo in casi estremi.

    Fai attenzione, qualcuno entra di nascosto nella tua email, ho controllato per sicurezza

    Vi prodigate per tutelare la privacy del partner ma la violate voi stesse?! La scusa non regge, ma potreste rimediare, o peggiorare irrimediabilmente, mostrandovi irritate e dicendo di sentirvi incomprese.

    Non salvare più la password, ogni volta che scrivo i miei dati accedo per sbaglio alla tua email

    Perchè non fingersi “innocui consiglieri”? Agendo in questo modo passerete dalla parte delle vittime, il partner faticherà a sospettare tanta astuzia e non potrà accusarvi di niente. E’ una scusa perfetta e può essere utilizzata in qualsiasi occasione.

    Uso la tua email come alternativa alla mia per i clienti rompiscatole…

    Giustificarvi dicendo che di tanto in tanto controllate la casella postale del partner per verificare che qualche rompiscatole non abbia cercato di ricontattarvi è una scusa che regge poco! Usatela solo nei momenti di disperazione… anche in questo caso infatti non saprà spiegarsi come mai conoscete i suoi dati d’accesso. E per quanto riguarda il vostro lui, siete certe che non menta ricorrendo a scuse dello stesso tipo? Per scoprire se fa il vostro stesso gioco provate a verificare quanto conoscete il partner con un simpatico test.