Terapia di coppia: funziona? Come si svolge?

Quando una coppia inizia ad avere dei problemi di comunicazione, quando si separa o non ha più intesa a letto, la terapia di coppia viene in aiuto. Ne esistono varie tipologie a seconda della natura dei problemi e, a quanto pare, la terapia di coppia può davvero favorire il recupero della relazione. Scopriamo come funziona e come si svolge la terapia di coppia.

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    Terapia di coppia: funziona? Come si svolge?

    La terapia di coppia funziona e come si svolge? Innanzitutto è bene sottolineare che qualunque terapia non funziona in automatico ma solo se le persone che la richiedono si impegnano a sufficienza. Cosa significa impegnarsi? Sicuramente metterci volontà e costanza dal momento in cui si decide di intraprendere un percorso simile. Pensare che il professionista possa risolvere la crisi di coppia senza mettersi in discussione in prima persona, aumenta le probabilità di fallimento della terapia, a tutto svantaggio della coppia. Scopriamo allora se la terapia di coppia è utile e se aiuta davvero.

    Terapia di coppia: a cosa serve

    Prima di capire a cosa serve bisogna fare una premessa, difatti esistono diverse tipologie di terapia rivolta alle coppie. C’è la terapia sessuale che si focalizza sui problemi a letto e sulla mancanza dell’intesa sessuale, quella generica per risolvere una situazione di stallo o un’incomprensione che si protrae da tempo, e persino la terapia per chi è separato e non riesce a trovare un accordo.

    Fatte queste distinzioni preliminari, a cosa serve la terapia di coppia? Ad aiutare i due partner a risolvere alcuni problemi, di varia natura, che influiscono negativamente sulla relazione. Si va dal miglioramento della capacità comunicativa, utilissimo anche dopo la fine della storia se si continuano ad avere rapporti per i figli, ai suggerimenti personalizzati per riaccendere il desiderio sessuale o l’intesa di coppia.

    Un altro aspetto utilissimo è la possibilità di smascherare atteggiamenti inconsci che si riversano negativamente sul rapporto: attraverso la terapia ci si può infatti rendere conto di alcuni comportamenti involontari che fanno sentire male il partner, per esempio provocazioni tra le righe, atteggiamenti di superbia che creano attriti, perlomeno finché non vengono smascherati.

    Ovviamente spetta alla coppia mettere in pratica i consigli e usare gli strumenti che vengono forniti dai professionisti durante la terapia, perché, se non si passa dalla teoria alla pratica, il percorso terapeutico serve a poco. Ma vediamo quali sono i casi più frequenti in cui la terapia può essere d’aiuto e in che modo.

    Terapia di coppia e tradimento

    In caso di tradimento l’equilibrio della coppia tende a frantumarsi perché l’adulterio comporta una perdita totale o parziale della fiducia riposta nel partner. In queste circostanze la terapia di coppia può rivelarsi molto utile perché da soli, complici la rabbia e i risentimenti, risulta difficile andare al nocciolo del problema.

    Attraverso la terapia, si è incoraggiati a comprendere se nella relazione qualcosa non funzionava prima che avvenisse il tradimento, non per giustificarlo, ma per sviscerare la realtà dei fatti e trovare, di conseguenza, delle strategie utili per ritrovare la fiducia e una rinnovata intesa nella coppia.

    Ma esiste anche la terapia di coppia per amanti perché anche loro potrebbero averne bisogno soprattutto se la relazione extraconiugale dura da tempo e non si riesce a lasciare definitivamente i reciproci partner ufficiali.

    Terapia di coppia e divorzio

    Nel caso del divorzio la terapia di coppia viene spesso consigliata per migliorare la comunicazione. Difatti quando una coppia divorzia o si separa, capita spesso che subentrino difficoltà di dialogo tra i due ex, dovute a incomprensioni reciproche.

    Quando di mezzo ci sono figli, che è la situazione più delicata perché inevitabilmente si dovrà continuare a comunicare con l’ex, la terapia aiuta a sviscerare i motivi di lite e disagio, e a superarli. A tutto vantaggio della relazione e dei bambini.

    Un percorso simile, sciogliendo i motivi di attrito, consente anche di eliminare eventuali desideri di vendetta e rivalsa.

    Terapia di coppia e sessualità

    Un’altra forma di terapia, come dicevamo, è quella che va a indagare la sfera sessuale. Molte coppie, dopo alcuni anni di relazione, lamentano un calo del desiderio e spesso non riescono, da sole, a venirci risolvere il problema e ritrovare l’intimità perduta. Attraverso l’aiuto di un professionista, i due partner imparano a riscoprirsi, stuzzicarsi, ma soprattutto a non darsi per scontati, come spesso accade nelle coppie datate.

    La terapia può aiutare anche a inserire un po’ di mistero nella coppia e a incoraggiarla a sperimentare nuove modalità di corteggiamento, non solo sotto le lenzuola. Il sesso infatti è alimentato da gesti e atteggiamenti quotidiani, piccole attenzioni e parole dette al momento giusto.

    Terapia di coppia: a chi rivolgersi

    Bisogna rivolgersi a psicologi e psicoterapeuti specializzati nella terapia di coppia. E’ molto importante scegliere professionisti che hanno alle spalle percorsi di studio in psicologia e materie affini, onde evitare ciarlatani che speculano su queste difficoltà. Inoltre, è consigliabile non fidarsi esclusivamente di ciò che si trova in Internet, la rete è un buon modo per verificare le credenziali dei professionisti e per condividere le proprie esperienze con chi ha attraversato gli stessi problemi, ma il tutto con la dovuta cautela; è sempre bene affidarsi anche ad un esperto che vi guidi in prima persona nel vostro percorso di coppia.

    Terapia di coppia: come si svolge

    In cosa consiste la terapia di coppia? Premesso che ogni professionista adotta metodi diversi, in generale la durata di una terapia, per singola sessione, è di 1 ora o 1 ora e mezza. La durata complessiva dipende dalla coppia così come la frequenza degli incontri, che possono essere settimanali o quindicinali, a seconda delle necessità.

    Il professionista può avvalersi di approcci diversi, per esempio viene spesso utilizzato il modello cognitivo comportamentale che riconoscendo i bisogni dei partner, aiuta a migliorare la comunicazione reciproca e a modificare determinati comportamenti negativi.

    Un altro metodo è la schema therapy che serve a riconoscere eventuali schemi inconsci di ciascun partner, per capire se questi ultimi influenzano il rapporto negativamente.

    Ulteriore approccio è l’EFT, che interviene sull’ascolto e sul modo di esprimere le emozioni nel presente, aiutando la coppia a superare quelle negative per entrambi e ad esprimere meglio le emozioni che stanno sotto a quelle di superficie. Difatti la rabbia, in molti casi, può celare della tristezza e e altre emozioni nascoste.

    Durante la terapia si alternano di solito incontri individuali ad altri di coppia finché non si arriva alla definizione degli obiettivi e allo svolgimento di alcuni esercizi per passare dalla teoria alla pratica.

    La terapia di coppia funziona?

    La terapia di coppia funziona a seconda dei casi e delle motivazioni che spingono i due partner a rivolgersi a un professionista. Quando per esempio solo uno dei due si sente realmente pronto per questo percorso e l’altro non dimostra il minimo interesse, è più probabile che la terapia si dimostri fallimentare. Presupposto indispensabile perché porti frutto è infatti la collaborazione e il desiderio sincero di partecipazione da parte di entrambi.

    Tuttavia ci sono anche casi in cui il partner più diffidente, vedendosi ascoltato e capito nel corso della terapia, decide di impegnarsi a sua volta.

    Ma esistono anche coppie che da troppo tempo portano avanti dinamiche errate e in tal caso, la terapia non sempre riesce nel suo intento, soprattutto se c’è particolare rigidità da parte di uno dei due o magari un atteggiamento di sufficienza, che a volte rivela un’assenza di reale motivazione.

    Nel caso di partner narcisista e terapia di coppia che fare? Può comunque valere la pena provarci ma dipende molto dal grado di narcisismo del partner, perché più è acceso, maggiore è la probabilità di non trovare una soluzione. Tuttavia ogni caso è a sé, quindi se volete coinvolgerlo, provateci!

    Un caso a parte è quello degli uomini violenti fisicamente e psicologicamente: in queste circostanze la terapia di coppia può addirittura essere controproducente perché il partner violento ha bisogno di un percorso individuale prima che relazionale, ed è molto difficile che impari a controllarsi in qualche seduta.

    Va infine considerato che anche se la terapia non funziona, offre l’opportunità alla coppia di migliorare la comunicazione e la comprensione reciproca, mettendo a disposizione di entrambi alcuni strumenti che si rivelano di fondamentale importanza anche nel caso in cui si debba arrivare ad affrontare meglio un’eventuale separazione.