Tira e molla: come funziona l’amore

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    Tira e molla: come funziona l’amore

    Quante volte avrete sentito parlare del tira e molla in amore? Le relazioni instabili e tormentate dei partner che si lasciano continuamente, poi si riprendono, in seguito si allontano di nuovo per ritrovarsi: per alcune di noi sarebbe impossibile sopportare una situazione del genere, per altre è l’unico modo per non annoiarsi mai. Ma l’amore è davvero simile ad una molla, non solo da questo punto di vista ma anche sotto altri aspetti. Partiamo proprio dall’origine, ossia dall’equazione fisica della molla, secondo cui Y = – KX. Cosa significa esattamente? Che la deformazione che la molla subisce è inversamente proporzionale ad una costante elastica e segue una direzione opposta all’allungamento.

    In questo modo quindi si esercita un’attrazione che richiama la molla nella direzione opposta e si ottiene il tipico movimento che va su e giu. Ora pensiamo al corteggiamento: il classico detto ‘in amore vince chi fugge’ evidenzia un accostamento con il movimento oscillatorio della molla. L’unica differenza se vogliamo è che nella fisica le oscillazioni sono costanti mentre l’amore non segue schemi e ritmi regolari. Ma ricordate anche un’altra regola che vale in fisica e nella dinamica delle coppie: quando la molla viene tirata oltre il limite consentito si rompe, così come in gergo si dice che quando la corda viene tesa troppo si spezza. Così anche in amore, e in generale in tutti i rapporti umani, non bisogna mai arrivare al punto di non ritorno, che rende tutto irrimediabilmente compromesso. Avreste mai detto che l’amore e i sentimenti potessero mai essere così vicini a numeri e formule matematiche? Insomma anche la scienza può essere romantica: detto ciò non cambierei mai il romanzo romantico sul mio comodino con un manuale di algebra!