Tradimenti in Italia: il primato spetta alla Calabria

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    Tradimenti in Italia: il primato spetta alla Calabria

    Secondo i dati raccolti da Incontri-Extraconiugali.com, il sito web italiano dedicato agli amanti delle scappatelle, un tempo le scappatelle italiane si consumavano prevalentemente a Roma, che così era riuscita a sottrarre a Milano il primato di capitale italiana dei tradimenti.

    Adesso, un’altra indagine, questa volta condotta da C-Date.com, il sito di Casual Dating più importante d’Europa, per assegnare il record di scappatelle italiane si sposta dal nord e anche dal centro arrivando fino al sud, nella focosa Calabria che si aggiudica il premio di regione più piccante della penisola, non solo per il peperoncino, ma per ciò che avviene sotto le lenzuola.

    Secondo l’indagine di C-Date, la Calabria, infatti, detiene il più alto tasso di libertinaggio. Le capitali del peccato sono infatti Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria. Ben il 29% dei calabresi, donne comprese, confessa di aver avuto nella propria vita più di 25 partner con cui ha fatto sesso.

    Dopo la Calabria seguono in classifica la Sardegna (dove sono il 27% coloro che confessano di aver superato la fatidica soglia dei 25 partner), l’Umbria (dove il libertinaggio interessa una persona adulta su quattro pari al 25%), il Trentino Alto Adige (23%) e la Liguria (22%).

    Bocciate, a sorpresa, invece le grandi regioni del nord: a cominciare da Lombardia, Piemonte e Veneto. Soprattutto qui, nel cuore del nord-est, sembrerebbe trionfare la fedeltà e la monogamia: in Veneto solo un abitante su dieci ha avuto più di 25 storie con altrettanti partner. Roma veleggia a metà classifica, battendo di nuovo Milano. Tra le più fedeli, oltre a Lombardia, Veneto e Piemonte, ci sono la Toscana, la Val d’Aosta e la Campania.

    L’indagine è stata condotta intervistando 4000 italiani maggiorenni. Dalle interviste è emerso che in media il 19% gli italiani ha avuto o ha ancora il ‘vizietto‘ del libertinaggio e della promiscuità.

    In pratica, oggi, un italiano su cinque (equamente divisi tra maschi e femmine) può definirsi libertino (oggi si direbbe casual dater): un amante delle relazioni senza compromessi.