Tradimento inconfessabile, o no?

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    Tradimento inconfessabile, o no?

    C’è chi suggerisce addirittura il decalogo per confessare un tradimento, ma in media la polemica inizia prima, è sempre bene confessare o no? Ovvio chi subisce risponderà di si chi l’ha fatto probabilmente risponderà no. Ma se da un lato il tradimento è umano spesso è vero che quando si tradisce non si vuole certo fare del male al partner, sofferenza che di certo lo travolgerà nel caso decidiate di confessare. A questo punto secondo me la domanda da porsi è un’altra, siete davvero sicuri di saper mantenere il segreto sul vostro tradimento, o comportamenti e atteggiamenti sono destinati a cambiare e quindi a far venire a galla la verità?

    Il tradimento non è tutto uguale, certo, i tradimenti estivi, le così dette storielle, vengono ritenute meno importanti di tradimenti ripetuti e programmati, della serie se ero ubriaca non conta, a mio avviso è una visione un po’ distorta della realtà e tendiamo a raccontarcela allegramente. Ma anche senza ricordare che spesso la crisi di coppia la si supera con l’onestà, il punto non è solo se confessare o meno un tradimento più o meno importante, ma se siamo capaci di mentire a lui, lei, e a noi stessi ogni giorno, ogni ora, ogni attimo. C’è chi ci riesce, c’è chi si racconta che lo fa per il partner, perchè farlo soffrire inutilmente? Ma bisogna anche avere una bella dose di faccia tosta.

    Forse è addirittura più difficile nascondere la scappatella, magari l’unica della tua vita, proprio perchè non sai nemmeno da che parte iniziare, che un rapporto duraturo o un’abitudine. In sintesi il traditore incallito riesce a tradire e tornare a casa come se nulla fosse, mentre chi l’ha fatto e ora se ne pente deve vedersela coni sensi di colpa oltre all’incapacità vera o presunta di mentire.