Uomini infelici? Tutta colpa delle donne

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    Uomini infelici? Tutta colpa delle donne

    Uomini infelici? E’ tutta colpa delle donne. A confermarlo è stata la rivista francese Le Point: il punto è che le donne di oggi sono molto cambiate rispetto al passato, mentre gli uomini sono rimasti sempre uguali. Secondo l’analisi compiuta dal magazine, i nuovi ruoli assunti dalla popolazione femminile all’interno della società, nel mondo del lavoro e tra le mura domestiche, avrebbero portato i maschietti a sentirsi totalmente disorientati, privati dello scettro del potere e del ruolo di dominatori, che sino a nemmeno 30 anni fa era totalmente nelle loro mani.

    Gli uomini, che sono rimasti sempre gli stessi, faticano a modificare la propria forma mentis e soprattutto il loro modus operandi nei confronti della vita e delle donne. Non riescono ad accettare di buon grado il fatto che sia il così detto sesso debole ad avere le redini del potere.

    Una donna in carriera che ha scelto quindi delle priorità differenti rispetto a quelle che spettavano d’obbligo ad una donna nel passato, renderebbe l’uomo insoddisfatto ed insicuro di sé.

    Soltanto nel nord Europa sembrano esserci segnali positivi riguardo alla situazione attuale: in Norvegia ed in Svezia, ad esempio, gli uomini si sono adeguati di buon grado al ruolo ‘casalingo’ di papà. Il congedo per paternità infatti è ormai entrato a far parte della normalità.

    Certo, più ci spostiamo nel sud dell’Europa e più la situazione cambia drasticamente: nel nostro paese sembra esserci ancora un totale rifiuto nei confronti della nuova condizione sociale acquisita dalle donne. Gli uomini italiani dunque, stando all’analisi condotta dal magazine francese, dovrebbero essere i più infelici.

    Eppure crediamo che la verità sia un’altra: gli uomini infelici, come le donne, sono il frutto di una profonda evoluzione (in negativo) della coppia in senso assoluto.

    Nelle relazioni amorose, sovente non si ha un buon dialogo e ciò genera con il tempo numerose incomprensioni, che poco alla volta si trasformano in autentici muri, che inevitabilmente allontanano i due innamorati, sino al momento in cui, si trovano dinnanzi e a stento riescono a riconoscersi.

    L’infelicità non è soltanto maschile, non ha sesso e soprattutto non è il risultato dell’ennesima colpa tutta al femminile. Questa visione della realtà è semplicemente il frutto della mentalità maschilista che regna sovrana nel nostro paese, in maniera più marcata, ma che domina anche una buona parte del resto del pianeta.

    Quando la smetteranno gli uomini di ritenerci protagoniste soltanto dei più grandi errori che siano mai stati commessi nella storia?