Uomini italiani i più bravi a letto, ma attente al mal di testa!

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    Uomini italiani i più bravi a letto, ma attente al mal di testa!

    Siamo cresciute col mito dell’uomo latino e con l’idea che il maschio italiano sia fra i più bravi a fare l’amore, quello dotato delle più raffinate arti amatorie, insomma il top del top, ma sarà poi davvero così? Secondo l’indagine ‘Sexual Wellbeing Global Survay‘, condotta a livello mondiale dall’azienda produttrice dei preservativi Durex, per numero di rapporti sessuali e durata delle prestazioni gli uomini italiani risultano essere i primi in classifica.

    Le coppie italiane, infatti, stando ai dati raccolti da questa indagine, farebbero sesso 121 volte l’anno, superando di gran lunga la media mondiale.

    Perché ad ogni modo il sesso agli italiani piace in tutte le sue declinazioni. Tra le preferenze sotto le lenzuola ritroviamo i sex toys, il sesso anale e il fare l’amore in luoghi pubblici o posti insoliti.

    Ciò non toglie che ogni tanto anche al maschio latino capiti di tirar fuori dal cilindro la famosa frase: ‘Cara, scusami, ma ho mal di testa‘. Ma lungi dall’essere una banale scusa, come accade per le donne, quando a dirlo sono gli uomini quasi sempre si tratta della pura e semplice verità. Ad essere responsabile del ‘mal di testa’ che attenta al desiderio sessuale sarebbe l’inquinamento. Lo sostiene l’Organizzazione Mondiale della Sanità ricordando che: ‘la situazione ambientale relativa all’emissione delle polveri sottili da trasporto urbano rimane critica nelle maggiori città italiane‘.

    Che ci fosse uno stretto rapporto fra inquinamento e problemi sessuali maschili si era da sempre messo in evidenza, oggi, una ricerca condotta dalle Università di Brunel, Exeter e Reading insieme al Centro per l’Ecologia e l’Idrologia e pubblicata sulla rivista Environmental Health Perspectives lo ufficializza definitivamente. L’inquinamento, infatti, sarebbe fra i principali responsabili dell’aumento di xenoestrogeni (distruttori ormonali) rilasciati ovunque nell’ambiente.