Viagra addio, arriva la caramella dell’amore

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    Viagra addio, arriva la caramella dell’amore

    A volte, nella vita è tutta una questione di linguaggio. Se uno di professione fa lo spazzino, definirlo collaboratore ecologico contribuisce a dargli subito un tono. Lo stesso vale per i sentimenti. Una cosa è dire fare sesso, un’altra fare l’amore. Magari è la stessa cosa, ma la parola amore la fa sembrare subito una cosa romantica.

    Sarà per questo che hanno inventato la caramella dell’amore? Viagra era un termine troppo asettico, da reparto di andrologia. Infatti, la funzione rimane la stessa: cura della disfunzione erettile, ma una caramella è più dolce e discreta, anche nella definizione.

    Definizioni a parte, come si usano le caramelle dell’amore? Si sciolgono lentamente nella bocca come le mentine e non devono essere ingoiate come le più famose pillole blu. ‘Il loro arrivo è previsto in maggio‘, ha annunciato il dottor Andrea Lenzi, andrologo dell’Università di Roma La Sapienza e presidente della Fondazione per il benessere in andrologia, a margine del convegno della Società Italiana di Andrologia Medica e Medicina della Sessualità (Siams) ad Abano Terme (Padova).

    La caramella dell’amore, ha spiegato l’esperto, si basa sulla molecola vardenafil, ossia sullo stesso principio attivo alla base di una delle pillole che curano l’impotenza maschile e favoriscono l’erezione attualmente in commercio. ‘La differenza è che si scioglie in bocca, con il vantaggio di avere un tempo di permanenza più lungo. Dal punto di vista psicologico crea meno imbarazzo nell’uso, per esempio negli anziani che hanno difficoltà a deglutire‘.

    Insomma, per chi ancora se lo stesse domandando la differenza fra il Viagra e la sua golosa evoluzione in caramella dell’amore è la stessa esistente fra la zuppa e il pan bagnato!