Viagra cinese: grandi prestazioni ma pericolosi effetti collaterali

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    Viagra cinese: grandi prestazioni ma pericolosi effetti collaterali

    Il problema della disfunzione erettile è sempre più diffuso nella società attuale. E’ altresì noto che farmaci che agiscono su questa patologia, come il viagra, sono reperibili esclusivamente in farmacia dietro presentazione di ricetta medica. Purtroppo, esiste un’ampia fetta di uomini che pur di non rivolgersi al proprio medico curante, al quale dovrebbe raccontare il proprio problema per ottenere la prescrizione, opta per l’acquisto di prodotti similari online oppure in alcuni erboriste segnalate, aggirando così il senso di vergogna e l’imbarazzo. Ecco spiegato il successo del viagra cinese.

    L’acquisto attraverso questi canali infatti non necessita di presentazione di alcuna documentazione medica. Basta ad esempio collegarsi a siti specifici ed il gioco è fatto.

    Così oggi esiste un mercato parallelo (dalle dimensioni spropositate) di farmaci contro la disfunzione erettile, che trova terreno fertile tra le pieghe infinite del web e dietro i banconi di alcune erboristerie compiacenti.

    Purtroppo però si tratta di farmaci contraffatti oppure di prodotti composti con sostanze definite di origine naturale, intendendo con ‘naturale’, non pericolose ma in realtà spesso si rivelano ancora più tossici di molti farmaci ufficiali: è questo il caso del viagra cinese. Il rischio diviene maggiore quando a fare uso di questi intrugli sono uomini oltre i quarant’anni affetti da cardiopatie.

    Eppure, nonostante i continui appelli e le esortazioni ad utilizzare esclusivamente farmaci prescritti regolarmente dai medici, rivolti alla popolazione dalle emittenti radio, dalle tv e dai giornali, il mercato nero non sembra conoscere crisi.

    A tal proposito, i carabinieri del NAS di Trento hanno scoperto pochi giorni fa che girava sul mercato italiano questo integratore alimentare che prometteva prestazioni sessuali incredibili.

    In realtà il prodotto in questione, ribattezzato appunto viagra cinese, pare contenga sostanze potenzialmente pericolose evidentemente non specificate nell’etichetta riportante gli ingredienti.

    Sono così state sequestrate oltre 5mila capsule per un valore di circa 600mila euro. Sono stati inoltre denunciati i titolari dell’impresa importatrice dell’integratore alimentare potenzialmente killer.