Vivere insieme: chi pensa alle faccende domestiche?

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    Vivere insieme: chi pensa alle faccende domestiche?

    La parità dei sessi: prima di raggiungerla in pubblico bisognerebbe pretenderla dentro le mura domestiche! E da questa prospettiva abbiamo ancora molta strada da fare: il 76,2 per cento del lavoro domestico continua a pesare sulle spalle delle donne. Questa percentuale non corrisponde certo al numero delle casalinghe, spesso ingiustamente addossate di ogni fatica in casa, ma include anche moltissime donne in carriera che però, al rientro dall’ufficio, trovano una casa da pulire e i figli da gestire. Ok che noi donne siamo multi-tasking ma non dimentichiamo che non siamo robot!

    Accumulare tutto questo stress e responsabilità prima o poi porta inevitabilmente a somatizzare: non è un caso che le casalinghe italiane sono vittime di sofferenza cronica sempre più frequentemente. I nostri compagni non sono di grande aiuto: pensate che gli uomini italiani sono i meno collaborativi in Europa! E sapete di chi è la colpa secondo la scienza? Delle donne! Oltre il danno la beffa! Secondo gli esperti sono le donne a mantenere volontariamente il controllo totale sulla casa per non perdere quella parte di potere che la tradizione da sempre riserva al genere femminile. Allora io direi: rinunciamo volentieri ad una parte di questo fantomatico potere e chiediamo ai nostri uomini di collaborare. I dati Istat parlano chiaro: la donna in media dedica alle faccende domestiche 5 ore e 9 minuti, l’uomo 1 ora e 43 minuti. Lo sforzo dell’uomo negli ultimi sette anni, per adattarsi alle partner che lavorano e ottenere una convivenza felice, lo ha portato ad incrementare il suo aiuto di nove minuti! Nove minuti?? Non sono neanche sufficienti a caricare la lavastoviglie decentemente!