Bellezza non soffre crisi, il mercato del make up cresce

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    Bellezza non soffre crisi, il mercato del make up cresce

    Chi ama il make up, dal trucco al blush al rossetto, non aveva dubbi in merito, considerando inoltre che le donne oggi non escono mai di casa senza trucco, parola di ricerca, salvo poche coraggiose, appare scontata la notizia che vede il marcato della bellezza ancora in piedi nonostante la crisi. Il centro Studi di Unipro, associazione italiana delle imprese cosmetiche, ha rilevato a fine 2010 il + 1,3% di crescita nel mercato, con fatturato globale di 9.300 milioni di euro. Sempre a caccia del make up perfetto? Si e no, anche le donne italiane a quanto pare sono sempre alla ricerca del campioncino omaggio, per testare prima dell’acquisto, dicono.

    Belli si ma con attenzione al portafoglio, sembrerebbe questo il caso delle italiane, tendenza verificata anche dalle continue aperture di negozi specializzati in make up low cost o outlet della cosmesi. Chi di noi non è entrata almeno una volta in un negozio Kiko, attratta dai prezzi davvero bassi e interessanti? Ma se da un lato accettiamo anche rossetti, matite e mascara economici, soprattutto le giovanissime, dall’altro non badiamo a spese quando si tratta di pelle, dai fondotinta alle creme.

    Il lusso infatti non elemosina, in ascesa anche i prodotti dei brand famosi del prêt-à-porter come Bvlgari, Burberry, Cartier, Biotherm, Kenzo, Chanel, Dior, Giorgio Armani, Shiseid, anche se a quanto pare anche questi prodotti tanto amati sono oggi reperibili in alcuni outlet della bellezza con sconti che variano dal 25 al 70%.

    Spacci, outlet, sconti, campioni omaggio e riviste accuratamente ridotte a brandelli pur di testare il prodotto pubblicizzato, forse il settore della cosmesi non è in crisi ma le donne italiane sanno come destreggiarsi nella giungla del make up.