Capelli lunghi l’eterna favola di Rapunzel

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    I capelli lunghi sono da sempre simbolo di favola e femminilità, ce lo ricorda la Disney che in questi giorni al cinema con Rapunzel – L’intreccio della torre sta scaldando i cuori dei bambini, e adulti, di tutto il mondo. Trecce lunghissime e chiome chilometriche rappresentano il simbolo della donna anche quando le mode preferiscono il lungo, mentre le principesse non possono che sfoggiare capelli infiniti per tradizione.

    I capelli lunghi, così difficili da curare, sono ancora oggi un simbolo, l’elogio alla bellezza femminile, nonostante la fatica nel lavarli, pettinarli e acconciarli, alcune tagliano senza troppo dolore altre ritengono un vero e proprio sacrilegio l’uso della forbice anche quando assolutamente necessaria e indispensabile per il benessere stesso della chioma.

    Eppure i capelli lunghi hanno una storia e una cultura antica, più antica di Raperonzola, negli uomini sono spesso simbolo di ribellione, mentre nelle donne, salvo rare eccezioni, sono paragonati a simbolo di femminilità, simbolo attaccato dalle femministe che ieri sfoggiavano i capelli corti come pura ribellione per opporsi a uno stereotipo. Le culture asiatiche invece accettano i capelli lunghi rigorosamente legati, altrimenti se sciolti al vento li intendono come segnale sessuale di discutibile purezza.

    Oggi le donne in occidente tendono ad avere capelli medio lunghi o corti, difficile trovare la principessa con treccia chilometrica, perchè tale chioma è decisamente impegnativa da gestire e curare oltre che bandita come fuori moda da molte fashion victim, eppure tornano le favole e con loro i lunghissimi capelli. Forse siamo un po’ tutti nostalgici dei tempi passati, o forse le donne hanno decisamente meno tempo rispetto a ieri da dedicare a spazzola e fermagli.