Celebrità a dieta, ma solo quando non osservati

da , il

    Celebrità a dieta, ma solo quando non osservati

    Sta facendo discutere la provocazione del New York Times di questa settimana sulla presunta fame delle celebrità che si presenta sempre nel momento dell’intervista, il famoso quotidiano sostiene che è poco credibile il piatto di calamari fritti o la pancetta per colazione che come per magia spuntano al momento giusto e nel luogo giusto. Il tutto appare finto, come una commedia, dove fame, salute e immagine avanzano di pari passo per prevenire le accuse di dieta spartana che spesso accompagnano le dive dello star system. Ovviamente oggi c’è chi si definisce d’accordo con il sospetto chi invece sostiene che, insomma, alcune celebrità possono avere fame per davvero!

    Veniamo talmente bombardati dai segreti di bellezza delle celebrità, che spesso presentano diete pericolose, da ritenere improbabile che altri vip invece si concedano al cibo con un rapporto normale, ne esagerato e nemmeno di privazione. Se il fatto avviene naturalmente forse è davvero quotidiano, della serie anch’io faccio colazione ogni mattina ma questo non dovrebbe risultare strano a nessuno, perchè ai vip non viene concesso?

    E’ anche vero che tra diete drastiche per non parlare della dieta del limone o chissà che altro a volte i vip ci destabilizzano, sembra che tutti, anzi oserei sostenere tutte, abbiano dei grossi problemi con il cibo e di conseguenza con il loro corpo.

    L’accusa appare evidente, è tutto finto, la vip mangia solo per far credere che anche lei ha fame e le critiche di corpo costruito sono false, pare che sia stato coniato addirittura un termine tecnico per descrivere questo tipo di celebrità: documented instance of public eating o DIPE. Appare evidente che siamo diventati succubi del ‘Cosa mangiano le donne belle‘ altrimenti tutto questo non avrebbe alcun senso, inoltre sapere che mangiano cose normali le fa apparire accessibili a loro volta. Voi che ne pensate? Non nascondo un velo di tristezza, possibile che siamo tutte così spaventate dall’immagine del cibo?