Cellule staminali e cosmetica avanzata

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    Cellule staminali e cosmetica avanzata

    Nel campo delle scienze della vita le cellule staminali rappresentano l’argomento più affascinante e attualmente sono fonte continua di ricerca e studio. Non passa giorno che non escano numerose pubblicazioni al riguardo e che non si finisca col toccarne soprattutto l’aspetto etico.

    In un futuro prossimo rappresenteranno l’evoluzione o la rivoluzione, ma al momento il tipo di atteggiamento con le quali sono utilizzate per fini di ricerca o cure mediche che vari a seconda del paese. In Germania, per esempio, l’estrazione di cellule staminali da un embrione umano è considerata illegale; al contrario invece in Gran Bretagna gli scienziati possono utilizzale, ma solo fino a quattordici giorni dopo la fecondazione dell’ovulo. A prescindere dalle controversie, le cellule staminali apporterebbero ad una rigenerazione dell’epidermide ed è per questo che il campo della cosmesi sarebbe ben propenso al loro impiego, attraverso la creazione di unguenti e creme ‘miracolose’. Riempiendo i tessuti flaccidi tra le rughe, la pelle apparirebbe più levigata. I prodotti realizzati in seguito ad una ricerca apposita sono pochi e la messa sul mercato è legata essenzialmente alle grandi marche. Tra i più noti vi sono Capture R 60/80 di Dior, trattamento anti rughe, in vendita a circa 85 euro e il Siero Intensivo Anticellulite della Collistar, consigliato per la cellulite più ostinata e ribelle, basato sulle eccezionali proprietà delle cellule staminali vegetali di Echinacea il cui prezzo si aggira attorno ai 40 – 50 euro.

    Secondo poi l’Interdisciplinary Research Institute della Libera Università di Bruxelles e i ricercatori dell’ Università della Pennsylvania grazie alle staminali presenti nei follicoli si potrà continuare ad avere una chioma sana e forte.

    Un argomento di forte interesse quello delle cellule staminali che però non smetterà mai di suscitare reazioni ma anche tanta curiosità, sia per motivi etici, umani, che scientifici. Ma d’altronde esiste un giusto modo di comportarsi davanti a tale progresso?