Chirurgia estetica compulsiva: una nuova dipendenza

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    Chirurgia estetica compulsiva: una nuova dipendenza

    Negli ultimi anni le tipologie di dipendenza si sono moltiplicate e differenziate, non esiste più soltanto il ‘classico’ tossicodipendente da stupefacenti oppure da alcolici: esiste la dipendenza dal gioco, dalla pornografia, dallo shopping, etc…

    Ma avreste mai creduto che saremmo arrivati alla chirurgia compulsiva? A quanto pare esiste eccome, pensate che Alicia Douvall, modella trentenne si porta sulle spalle ben 100 interventi di chirurgia estetica! Oggi dopo l’ultimo intervento di rinoplastica che l’ha lasciata totalmente gonfia e piena di lividi, ha chiesto aiuto ma ormai nessun chirurgo estetico in tutta l’Inghilterra vuole operarla.

    Visto il ‘no’ dei chirurghi inglesi, Alicia ha pensato bene di volare negli Stati Uniti e chiedere aiuto in terra straniera, nel tentativo di rimediare al disastro.

    Il passato della siliconica modella nasconde anche altri scheletri nell’armadio: la figlia di Alicia all’età di 13 anni, come regalo di compleanno, avrebbe gradito due seni nuovi!

    Volete sapere cosa ha risposto la mamma? Ovviamente ha risposto ‘sì’, ma soltanto al compimento del sedicesimo anno di età (…che madre responsabile!).

    Questa a nostro avviso, è follia pura, forse è giunto il momento che i medici dicano ‘no’ in tempi utili ai propri pazienti. Soprattutto se consideriamo che l’ultimo intervento fatto dalla modella inglese è stato di asportazione delle falangette dei piedi, si capisce quanto sia urgente una riflessione sull’operato della chirurgia plastica e sui limiti che dovrebbe auto-imporsi.

    La ricerca della perfezione estetica dovrebbe essere affrontata con l’aiuto di uno psicologo, nel tentativo di comprendere l’origine del comportamento compulsivo.