Credenze popolari sui capelli rossi

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    Credenze popolari sui capelli rossi

    Se amate i capelli rossi, tanto da darvi alla tinta fuoco in barba a mode e tendenze, sappiate che il rosso di capelli porta con se moltissime leggende, non a caso Giovanni Verga ne ha fatto una Novella “Malpelo” : Malpelo si chiamava così perché aveva i capelli rossi; ed aveva i capelli rossi perché era un ragazzo malizioso e cattivo, che prometteva di riescire un fior di birbone. Non solo, rosse erano le streghe e le seduttrici, tanto che la storia riporta esempi dove i capelli rossi erano considerati un segno di degenerazione morale ed eccessivo desiderio erotico. Durante il Medioevo i capelli rossi e gli occhi verdi erano visti come il segno di riconoscimento di una strega, di un licantropo o di un vampiro.

    L’Europa prima della scomunica riteneva che morte violenta, il nascere morti o nascere con la camicia, nascere il 25 dicembre, o avere i capelli rossi fosse segno di vampirismo, e quindi condannato a morte per il bene della comunità.

    L’antico Egitto invece considerava i rossi discendenti di Seth e per questo venivano considerati uomini e donne dotati di maggiore ferocia, mentre Caino e alcuni personaggi biblici erano immaginati coi capelli rossi, come Giuda Iscariota, Esaù e Maria Maddalena, anche se testimonianze scritte di chiome rosse sono attribuibili solo a Re David.

    L’era moderna fa della seduzione un vanto, infatti oggi le rosse vengono definite focose, sensuali, belle e intriganti, ma soprattutto ribelli e libere. Le tradizioni però faticano a sparire, è noto a tutti come anche oggi film e televisione usano la chioma rossa per descrivere i bulli, i ragazzi maggiormente irrequieti, i monelli, mentre sembra che in alcune città del sud Italia nascere con i capelli rossi sia segno di sfortuna, esattamente come nell’antica Roma.