Cromoterapia: il benessere passa anche dai colori

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    Cromoterapia: il benessere passa anche dai colori

    Esistono tanti trattamenti estetici che vengono proposti nei diversi centri specializzati per la cura del nostro corpo, sparsi in tutta Italia, tra cui proprio la cromoterapia, cioè quando il nostro benessere passa anche dai colori. Che cosa significa? Tutti sanno che i colori influiscono sul nostro stato d’animo in generale: spesso si dice che ci vestiamo anche a seconda del nostro umore. Usata anche come medicina alternativa, la cromoterapia viene ora utilizzata anche nei centri benessere che propongono così quella che 6.000 anni fa veniva considerata la medicina degli dei. Andiamo più nello specifico a capire di cosa si tratta.

    La cromoterapia ha origini antiche: romani, greci ma anche egizi, facevano uso ad esempio della luce del sole per curare diversi disturbi. Ancora oggi, nella medicina ayurvedica indiana vengono tenuti molto da conto i diversi colori per l’equilibrio dei chakra. I colori possono essere assorbiti dal nostro organismo in diversi modi: con la luce solare, con gli alimenti, con il bagno in acque colorate o il massaggio con composti fatti con pigmenti colorati. Nei centri estetici spesso vengono proposte vere e proprie docce cromatiche, dove la luce pulsata può creare diversi effetti benefici.

    L’applicazione della cromoterapia per la bellezza è chiamata Cromoestetica e utilizza l’energia e le caratteristiche dei diversi colori per attenuare gli effetti di alcuni inestetismi o per potenziare l’effetto di assorbimento di alcuni prodotti cosmetici. Nel dettaglio, ogni colore ha le sue peculiarità, che analizzeremo singolarmente.

    Il colore rosso da sempre rappresenta l’energia che stimola le stasi linfatiche e, in campo estetico, viene usato contro i gonfiori temporanei, per la pelle ruvida o per i trattamenti anticellulite, quando non esistono complicazioni circolatorie. L’arancione invece è utilizzata nei casi di pelle grassa, favorisce la lucentezza dei capelli e interviene in questo campo anche nei casi di forfora.

    Il giallo, da sempre considerato il colore della razionalità, viene utilizzato per purificare la pelle e avere un viso perfetto, senza imperfezioni. Questo colore migliora anche l’elasticità della pelle. Il verde invece trasmette serenità e viene usata nei casi di pelle secca e disidratata, o nei casi di pelle rugosa, contro gli inestetismi delle rughe, permettendo un rilassamento della pelle e una nuova freschezza del vostro viso. Il blu ha un’azione lenitiva nei casi di scottature cutanee mentre l’indaco ridona ai tessuti della pelle un tono naturale, intervenendo nei casi d’irritazione delle pelli sensibili. Concludendo lo spettro dei colori, il violetto viene utilizzato nei casi di pelle con efelidi o con macchie cutanee.