Ellis Faas: il make up a favore dei bambini vittime della guerra

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    Ellis Faas: il make up a favore dei bambini vittime della guerra

    Ellis Faas il make up conosciuto per i caratteristici Human Colours, colori ispirati a quelli naturali del sangue, della pelle, dei capelli, lancia una campagna davvero importante dal nome Make up Not War, a favore dei bambini vittime di guerra. In collaborazione con l’organizzazione internazionale War Child, Ellis Faas ha pensato di reciclare le sue famose penne, che altro non sono i prodotti della sua particolare linea nella strana forma che tanto ricorda i proiettili di fucile, per raccogliere fondi e realizzare iniziative e programmi a sostegno dei bambini che si trovano a vivere in zone colpite da guerre.

    Ellis Faas, marchio olandese che riporta il nome della make up artist che lo ha ideato, sposa una causa davvero nobile e porta il make up laddove non avremmo mai immaginato, nelle zone colpite dalle guerre dove le vittime più ingiuste sono sicuramente i bambini.

    La campagna lanciata in collaborazione con War Child si impegna a raccogliere fondi attreverso un meccanismo di raccolta di prodotti usati appartenti al marchio, tramite spedizione alla casa madre o consegna nei punti vendita. Senza volerlo il packaging che caratterizza i prodotti eccellenti della Ellis Faas rievoca quello dei proiettili di un fucile, la base girevole rilascia rossetti, fondotinta, ombretti liquidi, mascara tutti racchiusi in una fantastica linea di metallo, dove tutte le texture sono liquide o powder-to-cream, corpose e molto pigmentate.

    Make up not war è un sottile gioco di parole, dove il Make up si sostiuisce al Make love not war, fate l’amore no la guerra. Il sistema di reciclaggio attraverso il quale il marchio olandese cercherà di raccogliere fondi è semplice: le consumatrici riconsegnano le penne usata ai rivenditori, che a sua volta consegnaranno i vuoti ad artisti che realizzaranno con i proiettili-penna opera d’arti che verranno successivamente esposte e il cui ricavato andrà totalmente devoluto a War Child.

    Il make up non salverà il mondo, ma un’iniziativa come questa merita sicuramente di essere diffusa.