Fish pedicure: politiche sanitarie attuate per renderlo sicuro

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    Fish pedicure: politiche sanitarie attuate per renderlo sicuro

    E’ la moda del momento, osannata soprattutto dalle star per i suoi apporti positivi, ma quali sono le controindicazioni e i rischi della fish pedicure? L’aumento del numero di persone che sempre più si affidano al nuovo trattamento manicure e pedicure, ha suscitato uno stato di allarme sulla salute e sicurezza della pratica in molti stati. Gli esperti sono preoccupati che l’ultimo trend di bellezza possa diffondere infezioni e malattie. In USA è già stato vietato in 14 stati. Secondo Jeffrey Klein, senatore della città di New York, la fish pedicure potrebbe essere pericolosa. Detto questo, Klein, ha iniziato una campagna per mettere fuori gioco la pratica nella grande mela, prima che diventi la prossima tendenza. Ma cerchiamo di capire insieme cosa sta succedendo

    Se in America la pratica è oggetto di una importante indagine da parte della Health Protection Agency, l’Europa risponde solo con una ammonizione più controllata per quel che riguarda la pedicure con i pesci pulitori in Svizzera, perché secondo l’autorità sanitaria elvetica è possibile sottoporsi alla fish pedicure solo durante un serio trattamento medico, vincolato a precise condizioni.

    Il trattamento della fish pedicure, che costa tra i 10 e 50 dollari, invoglia i clienti a immergere i piedi in vasche dove decine di carpe turche senza denti attaccano la pelle morta, rosicchiandola e lavandola via.

    Alcuni Centri si sono subito difesi, dichiarando di usare un tipo di macchinario UV-lit, che filtra costantemente l’acqua proprio per evitare di diffondere eventuali infezioni da pelle a pelle. Ma gli oppositori della terapia pretendono di avere regole ferree da parte di ogni Salone, costringendo quindi il personale a buttare o disinfettare gli strumenti dopo ogni utilizzo. In America quindi le agenzie stanno studiando le condizioni sanitarie dei saloni e del trattamento estetico assieme ad alcuni funzionari della salute ambientale.

    Nel Regno Unito, l’HPA esaminerà i rischi possibili associati alla fish pedicure con i pesci del genere ‘garra rufa’ e pubblicherà delle linee guida che saranno disponibili per tutta la popolazione britannica , visto il guadagnando di popolarità di tale trattamento nelle spa e nei centri benessere in particolare scozzesi.

    In Irlanda l’efficienza esfoliante del pesce turco noto in commercio come ‘il pesce medico’, viene ora promossa da una serie di aziende fino a 60 €. In Irlanda però non ci sono regole che disciplinano l’uso e numerose aziende stanno offrendo il servizio. Margarita Ciudac, terapista di bellezza, ha introdotto il trattamento nel suo beauty store a Dublino, dopo aver visto un programma sulla pedicure alla tv. ‘I pesci vengono tenuti in una vasca d’acqua con filtro UV, quindi è sicuro‘ – ha dichiarato la Ciudac – ‘Ogni cliente ha un proprio serbatoio separato, e per questo non c’è modo per il pesce di diffondere delle infezioni da da cliente a cliente’.

    Gli esperti sanitari stanno comunque indagando sulla sicurezza della fish pedicure, la nuova mania tutta orientale, poichè le regole e i servizi dipendono da paese a paese. In Italia la Lila (Lega italiana per la lotta contro l’Aids) ha smentito categoricamente che attraverso la fish pedicure si possa trasmettere il virus dell’Hiv. A parlare è Alessandra Cerioli, presidente della Lila: le vie di trasmissione del virus infatti sono note da moltissimo tempo e non corrispondono alle procedure di fish pedicure. “Non esiste alcuna allerta medici e non corrisponde al vero che vi sia un avvertimento lanciato dalle autorità sanitarie britanniche”, specifica la Lila nel comunicato stampa diffuso in seguito a una errata notizia Ansa a proposito dei rischi della fish pedicure.