Miss Italia: ammessa in gara la taglia 44

da , il

    Miss Italia: ammessa in gara la taglia 44

    Attenzione, attenzione! Novità davvero interessanti dal fronte concorsi di bellezza. La direzione del concorso più patinato e casto del nostro paese, Miss Italia, ha dichiarato che quest’anno allargherà i suoi orizzonti verso la taglia 44 e anche con una certa elasticità. Afferma la patron Patrizia Mirigliani: “Se dovessi incontrare una ragazza splendida, dalle forme armoniche, taglia 46, non mi porrei minimamente il problema, la sceglierei”. Forse allora le proteste di Benedetta Mazza, che aveva inveito contro la giuria qualche anno fa, quando era stata accusata di mangiare troppo, sono servite a qualcosa. La sua rivincita al tempo fu arrivare comunque in finale e lavorare l’anno dopo nel programma di Carlo Conti, L’eredità.

    Oggi tutte le donne burrose d’Italia potranno sentirsi soddisfatte nel vedere che portare avanti certe battaglie, talvolta porta a buoni risultati.

    La Mirigiliani sottolinea che il concorso da sempre ha portato avanti un suo codice etico e questa ennesima rivoluzione, viaggia nella medesima direzione. Chi vince il concorso non deve rappresentare un modello di bellezza inarrivabile, non deve neppure essere un modello erotico, piuttosto deve assomigliare alla ragazza della porta accanto.

    Ed è pur vero che spesso la vicina di casa non è una perfetta taglia 38…

    Miss Italia rimarrà sempre un concorso patinato, ma non si può neppure negare che nel corso degli anni, si è sempre evoluto, rimanendo al passo coi tempi.

    Alcuni esempi?

    Nel 1990 per proposta di Maurizio Costanzo furono abolite le misure, da quel momento non fu più obbligatorio comunicarle al momento dell’iscrizione. Nel 1994 vennero ammesse mamme e donne sposate. E oggi?

    Oggi oltre all’introduzione della taglia 44 (pure trattabile…) ci sarà un’altra importante novità: dalla prossima edizione non vedremo più tra le concorrenti ragazze minorenni! Un ulteriore messaggio positivo che andrà ad unirsi a due nuove titoli, Miss Italia Sport e Arte, perché nello sport come nell’arte si riflettono valori di positività e sono simbolo di donne di oggi e di domani, donne dalle forme armoniose, che hanno carattere, sono indipendenti e sanno bene cosa intendono ottenere dalla propria vita.

    Siete rimaste stupite?

    Una domanda però potrebbe nascere spontanea: non è che si ha la necessità di avere una miss in carne perché nelle forme burrose si tende a riconosce un simbolo della figura materna e quidi diviene una sorta di antidoto, di calmante per un uomo che oggi vive una situazione di profonda crisi, sul piano sociale, matrimoniale e lavorativo?

    A voi l’ardua sentenza.

    Intanto largo alle donne formose, Miss Italia vi sta aspettando!