Ombretto in crema, polvere o fluido? Guida alla scelta per il make up perfetto

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    Ombretto in crema, polvere o fluido? Guida alla scelta per il make up perfetto

    L’ombretto è una risorsa indispensabile per esaltare lo sguardo, adattandosi spesso perfettamente al taglio e al colore dei nostri occhi. Ma chi crede che l’unica caratteristica da scegliere sia la tonalità più adatta si sbagli di grosso, date le differenti modalità e consistenze di ombretti presenti in commercio. In particolare ne esistono tre tipologie principali: in crema, in polvere o fluido. Ognuna di esse ha i suoi vantaggi e svantaggi, vediamo insieme quale farebbe più al caso nostro.

    Gli ombretti in crema sono perfetti per chi voglia uno sguardo luminoso e brillante, grazie alla consistenza oleosa e soffice. Applicabili con pennelli appositi o con la stessa punta delle dita, si rivelano efficaci per chi ha la pelle secca. Tra gli svantaggi si segnala la tendenza a sbavare, risolvibile facilmente con l’applicazione di un fissante come la cipria.

    Gli ombretti in polvere sono certamente la tipologia più comune, essendo peraltro di facilissima applicazione. Ottimi per essere sfumati sulle palpebre, possiedono il piccolo inconveniente della formazione di grumi. Le pieghe delle palpebre, sempre più numerose con l’avanzare dell’età, sono infatti la causa dei grumi, fonte di continui ritocchini allo specchio per rimuoverli.

    Gli ombretti fluidi, infine, rappresentano la tipologia dall’applicazione più ardua. Simili all’eyeliner, si stendono con un applicato e vengono poi sfumati con un pennello. Si asciugano rapidamente e se ben applicati hanno una resa eccellente. Se in inverno resistono perfettamente per molto tempo, in estate è bene controllare che non colino.