Ritocchi fotografici con Photoshop vietati dall’Inghilterra

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    Ritocchi fotografici con Photoshop vietati dall’Inghilterra

    Troppi i ritocchi fotografici con photoshop sulle pubblicità femminili. Questo il segreto di bellezza di decine di modelle e attrici. Tanto che l’Asa, l’agenzia britannica che supervisiona le pubblicità in Inghilterra, ha deciso di censurare gli spot della L’Oréal con Julia Roberts e Christy Turlington.

    Così sono stati ritirati gli spot di Lancôme e Maybelline, due marchi di cosmetici del colosso francese L’Oréal accusati di violare il codice standard della pubblicità e l’uso esagerato di Photoshop che potrebbe ingannare i consumatori.

    Il primo spot ha come protagonista una bellissima Julia Roberts, volto di Lancôme, che pubblicizza un fondotinta presentato come ‘creatore naturale di luce‘ e che promette ‘di ricreare l’effetto di una pelle perfetta.

    Nel secondo invece, la quarantaduenne Christy Turlington promuove un cosmetico antinvecchiamento della marca Maybelline. Per dimostrare gli effetti del prodotto, solo alcune parti del viso della supermodella sono coperte dal fondotinta, mentre le altre sono mostrate al naturale. Lo slogan è chiaro: ‘Copre le occhiaie e le piccole rughe e aiuta a nascondere le zampe di galline come se queste non esistessero più. Ecco la perfezione dell’apparire perfetta‘.

    Secondo la denuncia presentata da una deputata liberaldemocratica inglese entrambe le pubblicità, promosse sulle più importanti riviste britanniche, sono state ritoccate con Photoshop e non rappresentano ‘i risultati che i prodotti realmente riescono a raggiungere‘.

    L’Asa ha concluso che non è possibile stabilire se gli effetti benefici reclamizzati nei due spot possano essere ottenuti e allo stesso tempo è chiaro che le immagini sono state migliorate con l’aiuto digitale.

    L’Oréal ha ammesso di aver migliorato le immagini nel post-produzione e che le foto sono state ritoccate digitalmente per ‘schiarire la pelle, per pulire il trucco, per ridurre le ombre attorno agli occhi, per ammorbidire le labbra e per scurire le sopracciglia delle due star‘.

    Tuttavia la società francese giura che gli effetti reclamizzati negli spot sono accertati e sono stati ottenuti grazie a un lavoro di ricerca durato diversi anni. La parziale ammissione del colosso francese non è bastata alla deputata che ha rincarato la dose. La Swinson ha definito ‘scioccante‘ il fatto che all’Asa non siano state consegnate le foto originali degli spot.

    Una clausola nel contratto della Roberts vieterebbe a L’Oreal di far vedere a terzi le immagini originali: ‘Ciò dimostra quanto queste cose siano diventate ridicole‘, afferma la Swinson. ‘Si ha tanta paura di mostrare le foto originali che ciò non è permesso neppure all’organo che vigila sulle pubblicità. Immagini di pelle perfetta e corpi supermagri‘, continua la deputata, ‘si vedono dappertutto negli spot, ma non riflettono la realtà. La manipolazione digitale e le false rappresentazioni sono oggi divenute la norma, ma star come Julia Roberts e Christy Turlington sono donne talmente belle che non avrebbero bisogno di questi ritocchi. Questo divieto dell’Asa potrebbe essere un messaggio molto forte per gli inserzionisti. Esso dice chiaramente: torniamo alla realtà‘.