Tatuaggi: il bon ton del dove e cosa

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    Tatuaggi: il bon ton del dove e cosa

    Se da un lato ad oggi nessuna legge limita il dove fare un tatuaggio, è vero che anche i tatuaggi rispondono a determinate regole che possiamo definire di bon ton. Premesso che ognuno è libero di fare ciò che vuole del e con il proprio corpo, se maggiorenni, alcune zone del corpo e alcuni tatuaggi vengono sconsigliati dal tatuatore stesso, perchè a ‘rischio’, di stanchezza in caso di disegno atipico e di discriminazione in caso di punti del corpo troppo in mostra.

    Un amico tatuatore mi raccontava com’era sua routine rifiutarsi di eseguire tatuaggi su viso e mani, questo perchè punti del corpo troppo in mostra e potenzialmente a rischio di discriminazioni un domani. Provate a pensare un tatuaggio sulle mani oggi quali lavori potrebbe precludervi domani, probabilmente tutti quelli che vedono la mano a contatto con i clienti.

    Per quanto riguarda il viso, pensateci veramente bene prima di effettuare un tatoo su collo e volto, un tatuatore può perchè è il suo lavoro e mette in mostra la sua abilità, ma una persona ‘normale’, con un lavoro e rapporti umani ‘normali’ può riscontrare non poche difficoltà, inoltre capita spesso di stancarsi del disegno scelto, cambio di idea che se difficile da riparare in generale diventa davvero arduo quando il tatuaggio compre metà faccia.

    Il bon ton non si ferma al dove ma avanza anche sul cosa tatuare, un tatuaggio è per sempre, certo oggi si possono togliere ma la procedura è lunga e dolorosa, oltre a lasciare spesso cicatrici visibili, quindi il disegno che andate a scegliere deve rispecchiarvi nel profondo, da evitare tatuaggi terrificanti.

    Sfoggi di vanità femminile, o personaggi di Walt Disney, oltre alle lacrime di quest’ultimo, possono stancare, messaggi sessuali più o meno velati, assieme a momenti della vita troppo presenti per garantire un futuro, come il nome dell’attuale fidanzato, sono in genere scelte davvero molto rischiose, oltre, a volte, di cattivo gusto. Il consiglio che mi sento di dare è di valutare sempre bene la scelta del tatuaggio, e pensare a come lo potreste vivere un domani, per esempio siete sicure che il punto dove volete applicarlo reggerà al passare degli anni? A una gravidanza? Alla scomparsa dei bicipiti? E il disegno non è forse troppo infantile per una donna di quaranta o cinquant’anni? Il disegno di uomo e donna mentre sfoggiano una grande attività sessuale come lo spiegherete a vostro figlio un domani?