10 poesie per la festa della mamma

da , il

    La festa della Mamma si avvicina, che ne dite di regalarle una poesia che la celebra nel giorno a lei dedicato? Abbiamo selezionato 10 poesie per la festa della mamma tra le più commoventi di sempre, alcune famose, altre un po’ meno, tutte in grado di fare breccia nel suo cuore. Cariche di significato, divertenti e spensierate, malinconiche e profonde. Ecco la top ten, da scrivere su un biglietto o da recitare a memoria.

    La parola “madre”…

    La parola ‘madre’ è nascosta nel cuore

    e sale alle labbra

    nei momenti di dolore

    e di felicità,

    come il profumo sale dal cuore della rosa

    e si mescola all’aria chiara.

    Kahlil Gibram

    Guarda le poesie d’autore per la Festa della Mamma

    Le Mani della Madre

    Tu non sei più vicina a Dio

    di noi; siamo lontani tutti.

    Ma tu hai stupende

    benedette le mani.

    Nascono chiare in te dal manto,

    luminoso contorno:

    io sono la rugiada, il giorno,

    ma tu, tu sei la pianta.

    Rainer Maria Rilke

    Supplica a Mia Madre

    E’ difficile dire con parole di figlio

    ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.

    Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,

    ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.

    Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:

    è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.

    Sei insostituibile. Per questo è dannata

    alla solitudine la vita che mi hai data.

    E non voglio esser solo. Ho un’infinita fame

    d’amore, dell’amore di corpi senza anima.

    Perché l’anima è in te, sei tu, ma tu

    sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:

    ho passato l’infanzia schiavo di questo senso

    alto, irrimediabile, di un impegno immenso.

    Era l’unico modo per sentire la vita,

    l’unica tinta, l’unica forma: ora è finita.

    Sopravviviamo: ed è la confusione

    di una vita rinata fuori dalla ragione.

    Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.

    Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…

    Pier Paolo Pasolini

    A Mia Madre

    Non sempre il tempo la beltà cancella

    o la sfioran le lacrime e gli affanni

    mia madre ha sessant’anni e più la guardo

    e più mi sembra bella.

    Non ha un accento, un guardo, un riso

    che non mi tocchi dolcemente il cuore.

    Ah se fossi pittore, farei tutta la vita

    il suo ritratto.

    Vorrei ritrarla quando inchina il viso

    perch’io le baci la sua treccia bianca

    e quando inferma e stanca,

    nasconde il suo dolor sotto un sorriso.

    Ah se fosse un mio prego in cielo accolto

    non chiederei al gran pittore d’Urbino

    il pennello divino per coronar di gloria

    il suo bel volto.

    Vorrei poter cangiar vita con vita,

    darle tutto il vigor degli anni miei

    Vorrei veder me vecchio e lei…

    dal sacrificio mio ringiovanita!

    De Amicis

    La Madre

    E il cuore quando d’un ultimo battito

    avrà fatto cadere il muro d’ombra

    per condurmi, Madre, sino al Signore,

    come una volta mi darai la mano.

    In ginocchio, decisa,

    Sarai una statua davanti all’eterno,

    come già ti vedeva

    quando eri ancora in vita.

    Alzerai tremante le vecchie braccia,

    come quando spirasti

    dicendo: Mio Dio, eccomi.

    E solo quando m’avrà perdonato,

    ti verrà desiderio di guardarmi.

    Ricorderai d’avermi atteso tanto,

    e avrai negli occhi un rapido sospiro.

    Giuseppe Ungaretti

    Don… don…

    … Don… don e mi dicono Dormi!

    Mi cantano Dormi! Sussurrano

    Dormi! Bisbigliano Dormi!

    Là, voci di tenebra azzurra…

    Mi sembrano canti di culla,

    che fanno ch’io torni com’era…

    sentivo mia madre… poi nulla

    sul far della sera

    Giovanni Pascoli

    Guarda le poesie celebri per la Festa della Mamma

    Auguri Mamma

    Non importa con quali abiti e con quali colori le porgi una rosa,

    ogni mamma vorrebbe vedere impresso il segno dell’amore

    che ha seminato in quella vita donata alla terra,

    vorrebbe spiare nel cuore per vedere

    se ancora vi sono impressi i segni delle carezze donate,

    delle sofferenze patite

    ma sopratutto se ha germogliato

    l’amore seminato nell’animo

    se vi sono ancora i segni delle sue braccia…

    Marco Spyry

    Le mani della Madre

    Tu non sei più vicina a Dio

    di noi; siamo lontani tutti. Ma tu hai stupende

    benedette le mani.

    Nascono chiare in te dal manto,

    luminoso contorno:

    io sono la rugiada, il giorno,

    ma tu, tu sei la pianta.

    Rainer Maria Rilke

    Regalarti

    Regalarti un sorriso,

    il mio scopo più vivo.

    Regalarti un’emozione,

    la mia gioia più profonda.

    Regalarti un sogno,

    il mio più grande sogno.

    Regalarti il mondo,

    sarebbe sempre il fondo,

    per te, mamma,

    che hai regalato a me la vita.

    Daniela Adamo

    Anonimo

    O mamma mia istimara

    ite ses tue pro me:

    un anghelu, una fada

    ses sempre indaffarada

    non pensas mai pro te!

    In tottu s’universu

    quadratu o tundu

    se mi mancas tue

    est sa fine de su mundu.