Arredamento casa: retrò e moderno possono convivere?

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    Arredamento casa: retrò e moderno possono convivere?

    Non so a voi, ma è a me è spesso capitato di vedere coppie di amici litigare, a volte fino ad arrivare ad alzare la voce, perché non riescono a trovare un accordo sull’arredamento di casa. Il problema è che due gusti diametralmente opposti non riescono a conciliarsi e a trovare una via di mezzo. Che succede se ad uno piace il retrò, il classico e se l’altra preferisce il design moderno? Allora, sebbene nella maggior parte dei casi il tocco femminile sia più elegante e delicato, esistono anche molti casi in cui sarebbe più opportuno ascoltare il parere maschile. Che fare allora? Semplice, si cerca di far convivere il vecchio con il nuovo.

    Io personalmente sono una sostenitrice dell’ibrido; mi piace un arredamento moderno, votato al design, che però lasci spazio anche ad alcuni elementi classici o vintage. Ovviamente un arredamento in prevalenza classico, spezzato da complementi moderni, non rende come il suo opposto, ovvero il design contemporaneo impreziosito da oggettistica retrò. Ad esempio come vedete un salotto caratterizzato da pareti colorate, divano moderno (che magari riprenda anche le tonalità delle pareti), un bel tavolo di design, piante ed alcuni complementi degli anni che furono? Ad esempio un telefono anni ’50 o ’60, sul genere di quelli Siemens in bachelite, in un nero neutro oppure dei libri antichi, che io amo per i rivestimenti in tessuto colorato e che possono creare un perfetto connubio cromatico con il resto dell’arredamento. Un altro elemento che ho trovato di particolare interesse per l’integrazione classico-moderno, è un baule, sempre nero o magari riverniciato wengè, che può essere anche aperto e adattato a fioriera.

    Ci si può divertire, insomma, non c’è bisogno di rinunciare a nulla, anche gli estremi possono convivere.