Botti di capodanno: come proteggere i nostri animali domestici

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    Botti di capodanno: come proteggere i nostri animali domestici

    I botti di capodanno sono odiosi per un essere umano (sano di mente), figuriamoci per gli animali domestici, e non, che sono in grado di recepire gli ultrasuoni. Cani, gatti, uccelli, che vivono in casa o all’aperto, sono terrorizzati dai botti che dai primi di dicembre si protraggono fino all’inizio di gennaio, con punta massima l’ultimo giorno dell’anno. In questo periodo si segnalano diverse decine di casi che riguardano animali domestici, soprattutto cani, scomparsi, feriti o morti, a causa degli effetti dei botti di capodanno. Purtroppo anche gli stessi padroni spesso si lasciano andare all’euforia da scoppio, ignorando che a pochi passi da loro l’adorata cagnetta sta morendo di paura.

    Chi non è così insensibile, ma possiede degli animali domestici e li vuole proteggere dai pericoli derivanti dai botti, può seguire alcuni semplici consigli forniti dall’OPIA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali), una Ong affiliata all’Onu e riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente.

    Premettiamo che i rumori eccessivi ed improvvisi spaventano gli animali, i quali non riescono più a controllare le loro reazioni. Uno dei pericoli maggiori, soprattutto in strada, riguarda il cane che, preso dallo spavento, potrebbe scappare via e attraversare la strada senza guardare; per cui nei periodi a rischio è sempre opportuno passeggiare con il cane al guinzaglio.

    Inoltre, durante la notte di capodanno, permettetegli di entrare in casa, solo per quella sera, se lo tenete fuori, gli risparmiereste un bel po’ di rumore; in ogni caso non agitatevi se vedete l’animale innervosirsi, restate calmi, per lui è importante non sentire ulteriore agitazione. Potete anche accendere la televisione per distrarlo con altri rumori, più familiari.

    Se invece il vostro animale domestico soffre di problemi cardiaci, è opportuno consultare un veterinario prima del 31 dicembre, per valutare la necessità o meno di somministrargli dei tranquillanti; evitate categoricamente il fai da te, perché le medicine che hanno un effetto calmante sull’uomo possono generare reazioni opposte sugli animali!