Brodo di giuggiole: dal modo di dire alla ricetta del liquore

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    Brodo di giuggiole: dal modo di dire alla ricetta del liquore

    Il brodo di giuggiole: come si è passati dal modo di dire al liquore? E soprattutto quali sono gli ingredienti e i trucchi per fare un brodo di giuggiole davvero saporito? Ecco per voi la ricetta autentica del brodo di giuggiole spiegata passo per passo.

    Andare in brodo di giuggiole: cosa significa?

    Molti di voi avranno sentito il modo di dire “sono un brodo di giuggiole” o “andare in brodo di giuggiole”: cosa significa e da dove nasce questa espressione? Le giuggiole sono un frutto tipico del Veneto caratterizzate da una consistenza zuccherina e da un sapore molto dolce. Proprio in riferimento a questo si usa la locuzione “brodo di giuggiole” per indicare una grande gioia. Riferito ai bambini “giuggiolino” indica i tipi grassottelli e un po’ impacciati. Per i grandi in dialetto si dice “giuggiolone”.

    La ricetta originale del brodo di giuggiole

    Di generazione in generazione il brodo di giuggiole ha subito delle aggiunte o varianti. Oggi vi proponiamo la ricetta autentica. Ottobre è il mese indicato per prepararlo perché è il periodo in cui maturano le giuggiole e le mele cotogne.

    Ingredienti

    1 kg di giuggiole

    1 kg di zucchero

    2 grappoli di uva tipo Zibibbo

    2 bicchieri di vino bianco (possibilmente Cabernet)

    2 mele cotogne

    La scorza di un limone grattugiata

    Acqua

    Preparazione

    Scegliete delle giuggiole fresche e lasciatele riposare in un posto fresco e asciutto: la buccia diventerà raggrinzita tipo quella dei datteri. Fategli un taglietto per fare in modo che si gonfino più velocemente o, se avete più pazienza, snocciolatele una ad una (non le snocciolate mai quando sono ancora sode perchè potrebbero annerirsi e produrre un cattivo odore). A questo punto sono pronte per essere usate per il liquore. Lavate le giuggiole e mettetele in un tegame ricoprendole con acqua. Unite gli acini di uva e lo zucchero e fate cuocere a fiamma bassa per circa un’ora. Di tanto in tanto girate con un cucchiaio di legno. Sbucciate le mele e tagliatele a fette sottili: unitele alla frutta nel tegame. Versate il vino: alzate la fiamma per farlo evaporare. Quando il composto inizia a gelificare unite la scorza del limone grattugiata. Filtrate con un colino e, quando è ancora caldo, mettete tutto nei barattolini di vetro o nelle bottiglie (ne otterrete circa 5-6 di quelli piccoli). Otterrete una purea cremosa di colore scuro: la consistenza dipende dai gusti quindi si può fare più o meno liquido. Lasciate raffreddare.

    Brodo di giuggiole: utilizzo

    Il brodo di giuggiole è tipico del nord Italia: dal Veneto alla Lombardia (in particolare è tipico della zona del lago di Garda). Solitamente il brodo di giuggiole viene servito freddo per accompagnare i dessert. E’ una bevanda alcolica molto amata dalle donne proprio per il sapore dolciastro. In passato con le giuggiole si faceva il vino. E’ anche un rimedio naturale per combattere la tosse dei bambini. A piacimento si possono usare anche frutti diversi da quelli indicati (purché le giuggiole siano sempre di più e nella stessa quantità dello zucchero)