Camini a pellet, bioetanolo e metano: la nuova frontiera del riscaldamento

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    Una classica immagine del focolare domestico è rappresentata dal camino acceso, simbolo di calore e al tempo stesso elemento di arredo. Certo, ora con i termoarredo si è passati ad una visione più moderna, benché quella tradizionale resti sempre molto forte se non addirittura in rilancio. Adesso, infatti, per godere della vista e del calore di un camino non c’è più bisogno che la casa rispetti dei requisiti particolari, né sono necessari lavori esagerati.

    Esistono diverse tipologie di camini, oltre a quelli classici a legna, che si adattano ad ogni ambiente e che non necessitano di una pulizia e manutenzione come quelli tradizionali.

    A partire da quelli a pellet che presentano una canna fumaria di 8 centimetri di diametro contro i 18, 20 o 30 di quelli a legna e hanno una combustione più efficiente e controllata.

    I modelli a metano sono poi adatti ad un arredamento dal design moderno, visto la loro particolarità: sembrano dei quadri animati. Non necessitano inoltre di pulizia e sono programmabili. Certo, si perde totalmente il fascino della cura meticolosa del fuoco e del suo odore caratteristico, ma restano intatti l’immagine ed il calore.

    Concludiamo con i biocamini (alimentati dal combustile ecocompatibile bioetanolo) , veri e propri elementi di arredo per un casa al naturale: sono belli a vedersi, non inquinano e non rilasciano sostanze tossiche o fumo e non prevedono l’installazione della canna fumaria, ma producono meno calore degli altri modelli. Diciamo che si sfruttano meglio in un ambiente piccolo.

    Queste proposte sono tutte interessanti e finalmente accontentano tutti, anche chi prima non aveva una casa predisposta per il camino.

    C’è anche una buona notizia: fino a Dicembre 2010 potete approfittare dell’agevolazione fiscale sul risparmio energetico con detrazioni del 36% o 55% in base al tipo camino.

    Affrettatevi!