Casa a norma, i documenti necessari

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    Casa a norma, i documenti necessari

    Una casa per essere definita a norma deve essere conforme a una serie di leggi catastali, tecniche e urbanistico-edilizie. Il rispetto di queste norme è certificato da diversi tipi di attestati che vengono rilasciati da differenti enti. Tra questi i principali documenti sono 4 ma non tutti sono obbligatori al momento della compravendita di un’abitazione. Ecco i principi attestati. Nel caso di nuove costruzioni o interventi e ristrutturazioni di notevoli entità, la sicurezza, l’igiene, la salubrità di un’immobile (destinato a uso abitativo o ad altro uso) viene attestato dal certificato di agibilità in passato definito di abitabilità. Questo documento è rilasciato dall’ufficio comunale competetene su richiesta (che va inoltrata entro 15 giorni dalla fine dei lavori).

    Questo documento non è obbligatorio in caso di compravendita dell’immobile e ne certifica l’idoneità in base all’uso cui è destinato. La conformità alla normativa vigente avviene verificando la statica e la salubrità dell’edificio e accertando che siano soddisfatti una serie di requisiti fondamentali come il rispetto dei requisiti di aereoilluminzaione e la presenza dei servizi igienici. Oltre al certificato di agibilità tra gli altri attestati troviamo anche la conformità catastale di un immobile che viene sancita dalla relativa dichiarazione.

    Questo documento è obbligatorio dal 31 Luglio 2010 e va allegato al rogito. In alternativa può essere sostituito da una dichiarazione di un tecnico abilitato. Al momento della vendita di un edificio occorre presentare anche una dichiarazione di conformità che attesta l’assenza di vizi degli impianti. Infine, troviamo l’attestato di qualificazione o di certificazione energetica che attesta la classe energetica di un immobile. Attualmente questo documento è obbligatorio soltanto in alcune Regioni.