Cocciniglia, come eliminare il parassita dalle piante

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    Cocciniglia, come eliminare il parassita dalle piante

    Uno dei parassiti più diffusi sulle piante è proprio la cocciniglia che colpisce solo alcune specie, in particolare piante da agrumi ma anche moltissime piante ornamentali come l’oleandro o il pitosforo. Sono dei piccoli insetti lunghi dai 2 ai 5 mm che bucano le foglie per nutrirsi della linfa ricca di zuccheri. Le forme di questi minuscoli insetti variano e a seconda di questo e del punto della pianta che vanno ad attaccare variano anche i loro nomi: a scudetto, delle radici, cotonose o farinose. Una volta individuato il parassita dovremo rimuoverlo il prima possibile perchè colpendo le parti più giovani della pianta la farà morire molto presto.

    Le cocciniglie sulle piante non sono difficili da riconoscere perchè sono dei parassiti che si ricoprono di una sostanza cerosa per proteggersi, formando una struttura a scudo rigida o gommosa. Le foglie colpite iniziano a deformarsi e a diventare appiccicose fino a cadere. Le cocciniglie si sviluppano nella maggior parte dei casi quando il clima è umido e caldo infatti una delle cause di un loro attacco è dovuto ad un ricovero invernale in un ambiente con temperatura troppo alta. Una delle indicazioni, come spesso succede quando sono presenti degli afidi, è la presenza di formiche sulla pianta.

    Per rimuovere le cocciniglie dalle piante ornamentali del terrazzo o delle abitazioni è consigliabile asportare manualmente i parassiti utilizzando un pennello o un batuffolo di cotone imbevuti d’alcol.

    Se l’infestazione invece è molto grave si può utilizzare un’emulsione di un olio vegetale, quelli da cucina vanno benissimo (soia, arachide ecc.) con lecitina di soia e acqua. Per la preparazione avrete bisogno per un litro di olio, di 200 g di lecitina di soia e poi diluirete con acqua. Dopo aver mescolato tutto, utilizzerete uno spruzzino comune sulla pianta.

    Una curiosità sulle cocciniglie è che, dal punto di vista commerciale ed economico, questi insetti hanno una grande importanza, infatti dal corpo delle femmine si estrae il rosso carminio, un colorante alimentare, usato per esempio per dare il colore rosso al famoso Campari!