Coltivare i frutti di bosco in giardino si può

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    Coltivare i frutti di bosco in giardino si può

    Sembrerebbe una contraddizione in termini, dal momento che i frutti di bosco crescono spontaneamente in campagna, ma coltivare i frutti di bosco in giardino non solo è possibile, ma è anche fortemente raccomandabile.

    Perché? Semplice. Si tratta di una coltivazione poco impegnativa, che necessita di pochissima manutenzione e dal momento che è praticata ancora da pochissimi, in Italia, potrebbe rappresentare oltre che un piacevole passa tempo anche una piccola fonte di reddito. Vediamo, dunque, di capire come coltivare i frutti di bosco in giardino.

    Quali sono i frutti di bosco che si possono coltivare

    Vediamo di capire quali sono i frutti di bosco che si possono coltivare: more, ribes, mirtilli, lamponi, uva spina ecc. ecc. ma sarebbe un errore trattare ciascuno di questi frutti alla stessa maniera, ogni varietà, infatti, presenta esigenze di coltura diverse pertanto la prima cosa da fare è scegliere quali frutti di bosco si intendono coltivare e studiare le condizioni climatiche e le caratteristiche ideali del terreno per quel terminato frutto. Dopo di che, decisa la varietà da produrre, bisogna procede con la preparazione del terreno ripulendolo dalle piante infestanti e concimandolo per la successiva messa a dimora delle piantine. Dalla messa a dimora delle piantine, l’impianto inizierà ad essere produttivo dopo 2 anni e manterrà la massima produttività per circa 8/9 anni, dopo di che la produzione tende a decrescere.

    Coltivare ribes in vaso

    Prima di scegliere la coltivazione a cui volete dedicarvi valutate una variabile sulla quale difficilmente è possibile incidere, vale a dire le condizioni climatiche del luogo dove intendete avviare la coltivazione. Se scegliete di coltivare ribes, ad esempio, dovete tenere ben presente che questo frutto predilige un clima fresco con frequenti precipitazioni, essendo originario di zone collinari e montane, pertanto se abitate in una zona calda e siccitosa il ribes non è la scelta giusta. Se al contrario le caratteristiche climatiche della vostra zona sono quelle descritte preparate il terreno concimandolo prima della semina con concimi ricchi di azoto e potassio, dopo di che procedete direttamente con l’impianto. Vi sconsiglio di adoperare i semi, ma di acquistare direttamente le piantine in un vivaio e di piantarle in estate. Annaffiate parecchio il terreno così da lasciarlo sempre drenato e sistemate accanto a alle piantine i filari in cui una volta cresciute si arrampicheranno. Se invece deciderete di coltivare ribes in vaso, assicuratevi semplicemente che il vaso in questione sia abbastanza capiente, con un diametro di circa 20 cm, preferibilmente di plastica.

    Coltivare i mirtilli in vaso

    I mirtilli sono frutti abbastanza resistenti alle condizioni climatiche estreme, ma è bene proteggere le piantine sia dall’esposizione diretta ai raggi del sole in estate, sia dalla gelate in inverno. Per coltivare i mirtilli, scegliete dunque, un luogo riparato con un terreno sciolto da mescolare con della torba e da tenere sempre ben drenato. Il mirtillo gigante americano è la varietà più diffusa, ma esattamente come per il ribes è difficile avviare la coltivazione direttamente dal seme, meglio procurarsi piantine già cresciute in un vivaio. E’ consigliabile piantarle durante l’inverno, la maturazione di norma avviene in estate. Innaffiate regolarmente nel periodo della fruttificazione assicurandovi che il terreno non diventi mai asciutto. Le radici sono molto voluminose, quindi se scegliete di coltivare i mirtilli in vaso assicuratevi che questo sia piuttosto profondo.

    Foto di apertura di Max Opp