Coltivazione aloe, la pianta della salute sul balcone

Coltivazione aloe, la pianta della salute sul balcone
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    Coltivazione aloe, la pianta della salute sul balcone

    Al genere dell’Aloe appartengono più di 250 specie di piante che vengono tutte coltivate principalmente per le foglie succulente. E’ una pianta che proviene dalle zone del Sud Africa ed assomiglia molto alla più comune agave, solo che l’aloe non muore dopo la fioritura, ha delle foglie più carnose con sull’estremità delle spine e, cosa più importante, è una pianta che ha mille virtù. L’aloe è una pianta perenne che può raggiungere anche il metro di altezza. Le foglie spesse di colore verde sono ricche di un gel acquifero utilizzato per la preparazione di un succo terapeutico e in cosmesi per la preparazione di sieri anti-età. Vediamo come coltivare l’aloe e come si può utilizzare a scopi terapeutici.

    L’aloe ama i luoghi ben soleggiati, tollera però anche l’ombra, solitamente viene coltivata dove il clima è caldo, sopporta bene il vento infatti si trova spesso anche nelle zone limitrofe al mare. Se viene coltivata in luoghi freddi, durante l’inverno andrà protetta se la si coltiva invece in appartamento avrà bisogno di molta luce e di una temperatura costante.

    E’ una pianta che richiede scarse annaffiature, la terra è da bagnare solo quando completamente asciutta. Per dar vita a nuovi esemplari della pianta basterà trapiantare i piccoli germogli che la pianta produce periodicamente.

    Bisognerà concimare la base della pianta ogni 3/4 mesi con concime a lenta cessione specifico per piante verdi.

    I parassiti e le malattie che possono colpire l’aloe sono: la cocciniglia e il mal bianco o oidio che si rivela con la formazione di una patina biancastra sulla pagina delle foglie e il marciume basale.

    Le cure principali di cui avrà bisogno l’aloe sono principalmente legate all’innaffiatura, non esagerare mai, evitare di bagnare le foglie e svuotare i sottovasi dall’acqua di scolo (30 minuti dopo l’innaffiatura). Togliere le foglie marcite e quelle secche non ci sarà bisogno di effettuare potature.

    Ed ecco qualche consiglio su come usare l’aloe come pianta ‘medicamentosa’. La parte della pianta che si utilizza è la gelatina che è dentro la foglia, per ottenerla dovrete spezzare o tagliare una foglia ed usare un cucchiaio per raccogliere la chiara gelatina. La gelatina può essere usata come trattamento immediato per piaghe, bruciature e punture di insetti.

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