Come coltivare l’alloro in vaso e in giardino

Come coltivare l’alloro in vaso e in giardino
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    Come coltivare l’alloro in vaso e in giardino

    Coltivare l’alloro in vaso o in giardino è abbastanza semplice. L’alloro, infatti, è una pianta rustica che non richiede cure ed attenzioni particolari. L’alloro (laurus nobilis) è una pianta aromatica sempreverde appartenente alla famiglia delle Lauraceae. Le foglie di alloro vengono spesso impiegate per aromatizzare carni e pesce, per produrre decotti e liquori (con proprietà digestive e antisettiche) e per tenere lontano le tarme dai mobili in legno. Inoltre, all’alloro vengono riconosciute anche proprietà medicamentose (soprattutto per la cura delle bronchiti e della tosse). Per coltivare al meglio l’alloro in vaso e in giardino, occorre precisare che la pianta non richiede condizioni climatiche particolari. Anche se la pianta teme le gelate prolungate e quindi va tenuta in un luogo abbastanza riparato dalle intemperie.

    Un altro fattore importante per coltivare l’alloro in vaso o in giardino è rappresentato dalla scelta del terreno. L’alloro predilige un terreno ricco di sostanze organiche e ben drenato. La concimazione, invece, va effettuata con del concime organico al momento della preparazione del terreno e può essere integrata (ogni 2-3 mesi) apportando del concime liquido a base di azoto. Fondamentali per coltivare l’alloro in vaso e in giardino sono anche le annaffiature.

    In genere, le piante di alloro non richiedono abbondanti annaffiature e la somministrazione dell’acqua deve avvenire soltanto quando il terreno risulta ben asciutto.

    Per coltivare correttamente l’alloro, particolare attenzione deve essere rivolta ai ristagni idrici che possono portare a marciume radicale. Per quanto riguarda la coltivazione in vaso dell’alloro, la pianta deve essere posizionata in vasi (preferibilmente di terracotta) di grandi dimensioni (circa 50-60 cm di diametro). La raccolta delle foglie (impiegate principalmente in cucina) può essere effettuata durante tutto l’anno, mentre le bacche si raccolgono durante la stagione autunnale a maturazione completata (quando diventano di colore nero).

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