Come coltivare le piante in acquario

da , il

    Come coltivare le piante in acquario

    Le piante in acquario, possono essere di diverse specie, ma hanno tutte una caratteristica comune: non hanno bisogno di cure particolari per sopravvivere, crescere e moltiplicarsi. Se avete già avuto un acquario saprete bene che la cosa fondamentale per far sopravvivere bene le piante in acquario, oltre alla scelta di quelle corrette per il vostro acquario, è il loro posizionamento all’interno della vasca, a seconda della tipologia di pesci che abitano l’acquario, della sua capacità e della composizione chimica dell’acqua. In questo post vorrei darvi dei consigli su come coltivare le piante in acquario in modo che sopravvivano a lungo.

    Il primo consiglio che intendo darvi per coltivare le piante in acquario riguarda la loro misura, rispetto a quella della vasca e dei pesci che compongono il vostro complemento d’arredo. E’ importante che sappiate che è la posizione della pianta ad essere fondamentale per l sua crescita e posizionare le piante in acquario dipende dalla loro dimensione. Se ad esempio avete acquistato delle piante d’acquario alte e che dovrebbero avere una crescita rapida dovrete obbligatoriamente posizionarle nella parte posteriore dell’acquario, altrimenti quando cresceranno copriranno il vetro da cui l’acquario prende la maggior parte della luce e potreste causare una ‘catastrofe’. Le parti laterali dell’acquario sono quelle più idonee a far soggiornare le piante di taglia media e a foglie larghe. A questo punto non vi resta che occuparvi della coltivazione e del posizionamento delle piante nella parte anteriore dell’acquario, ossia vicino al vetro. In questa posizione potrete coltivare la piante piccole e con una crescita molto lenta. Ricordatevi che per ottenere un buon risultato dovrete posizionare le piante a vasca vuota o con l’acquario riempito a metà, in modo che potrete subito notare se tutto funzionerà al meglio. Ovviamente sarebbe opportuno inserire le piante nel vostro acquario ancora prima di metterlo in funzione oppure, se proprio non è possibile, in totale assenza di pesci, perchè le piante modificano la composizione chimica dell’acqua e quindi qualche pesce potrebbe essere traumatizzato e non riuscire ad adattarsi al cambiamento.