Come fare uno scaldamani fai da te in casa

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    Come fare uno scaldamani fai da te in casa

    Lo scaldamani è un oggetto tascabile che ha la caratteristica di produrre calore per scaldare le mani quando la temperatura è particolarmente rigida. É possibile anche fare uno scaldamani in casa, il fai da te in questo caso non presenta grosse difficoltà. La versione più diffusa di questo prodotto è quella a soluzione supersatura di acetato di sodio. Il funzionamento di questo tipo di scaldamani consiste nello schiacciamento di una piastrina metallica leggermente bombata, che produce una forte vibrazione, tanto da provocare una reazione esotermica che porta alla cristallizzazione del sale contenuto nel liquido. Il risultato è la generazione di calore. Per capirne meglio il funzionamento, la cosa migliore da fare è realizzare uno scaldamani.

    Vediamo prima di tutto cosa ci serve:

    una piastrina di metallo

    un sacchetto nel quale inserire il liquido

    una soluzione supersatura di acetato di sodio, per la quale occorrono

    1125 ml di aceto

    94,5 grammi bicarbonato di sodio

    un imbuto

    un pentolino

    una bilancia

    un bicchiere graduato

    10 fogli di carta filtro

    Andiamo con ordine e partiamo dalle cose più semplici.

    La placca di metallo deve essere di piccole dimensioni e con una leggera bombatura, perché quando viene schiacciata, deve rilasciare una vibrazione abbastanza forte da destabilizzare la soluzione e provocare la cristallizzazione del sale.

    Per quanto riguarda il sacchetto, invece, bisogna che la sua chiusura sia ermetica, in quanto deve contenere sia il liquido che la placca di metallo.

    Una volta procurato tutto il necessario, arriva la parte più impegnativa nella realizzazione del vostro scaldamani: creare la soluzione ipersatura.

    Per prima cosa si fa reagire l’aceto con il bicarbonato di sodio per ottenere l’acetato di sodio, utilizzato poi per dare vita ad una soluzione supersatura.

    Per generare la reazione il bicarbonato va versato nell’aceto, ma un poco alla volta, perché bisogna evitare una reazione violenta. Se utilizzate una bottiglia di plastica, metteteci sotto un pentolino.

    Se la reazione dovesse comunque essere forte e allora tappate la bottiglia o coprite il recipiente.

    Una volta smaltito tutto il bicarbonato, va operato il filtraggio della soluzione per eliminare eventuali residui: utilizzate la carta filtro.

    Il composto ottenuto va quindi bollito fino a quando il volume si riduce di circa la metà: accendete l’aspiratore della cappa per evitare che gli odori si diffondano!

    Dopo questa operazione è consigliabile ripetere il filtraggio, utilizzando sempre l’imbuto, rivestito con la carta filtro.

    Il liquido deve essere messo nuovamente a bollire, fino al momento in cui, raffreddato, si cristallizza: per capire quando, dovete provare, di tanto in tanto, ad estrarne una piccola quantità, farla raffreddare e vedere se si cristallizza.

    Una volta pronto, il composto va inserito nel contenitore ermetico con la placca di metallo ed utilizzato all’occasione. Lo scaldamani fai da te è pronto. Ricordate che l’azione del calore si esaurisce dopo circa 30 minuti, e per rendere la soluzione di nuovo disponibile, si mette la busta per qualche minuto in un pentolino di acqua bollente.