Come restaurare un baule

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    Come restaurare un baule

    Il baule della nonna..ve lo ricordate? Più o meno bello, credo che tutti abbiamo avuto modo di vederlo passare dentro casa, per poi uscirne oppure restarci. Eh si, perché i bauli antichi, espressione di un mondo che non c’è più, spesso sono così ridotti male da essere buttati via o regalati, nonostante nascondano sotto la polvere ed i segni del tempo una naturale bellezza. Restaurare un baule non è prerogativa assoluta di antiquari o di restauratori, ma è un’attività realizzabile all’interno di un progetto fai da te. Volete provarci? Recuperate un vecchio baule e provate a dargli una parvenza di complemento di arredo? Se si, continuate a leggere.

    Si inizia con una bella spolverata al baule, utilizzando un panno asciutto morbido, per poi passare al carteggio della superficie, attuabile con carta vetro o, più rapidamente ed efficacemente, con una levigatrice.

    Bisogna rimuovere tutta la vernice vecchia e provvedere al riempimento dei vari fori che i tarli avranno sicuramente scavato nel vostro baule. Il processo è quello comune ai vari tipi di legno: applicare, con una siringa, l’antitarlo ai vari fori, quindi avvolgere il baule in un telo di plastica e lasciarlo così per circa due giorni, al termine dei quali i tanto odiati tarli saranno spariti.

    È quindi il momento di riempire i buchi con lo stucco per legno, aspettare che si asciughi e ripetere la levigazione con cartavetrata a grani molto fini.

    Il baule è ora pronto per essere riverniciato secondo il colore preferito (non dimenticate di applicare del protettivo trasparente alla fine) e diventare parte dell’arredamento della vostra casa.